Tasse: le bollette si fanno di piombo

Tasse sulle bollette 5 miliardi di euro complessivi di imposte, questo l’aggravio fiscale sulle bollette energetiche.
A dirlo Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia durante la presentazione della relazione annuale. Sulle tariffe, che nell’ultimo anno e mezzo sono aumentate del 14,7%, le imposte pesano infatti per il 13,7% (più della componente per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura), mentre gli oneri di sistema incidono il 7,9%.

Il balletto delle cifre non è dei più rassicuranti e stando ai calcoli dell'Authority, con una serie di interventi mirati (come l'eliminazione dell'Iva) e attuando una serie di prelievi aggiuntivi di natura fiscale, si potrebbe alleggerire la bolletta delle famiglie di circa l'1,6%.

Sotto accusa principalmente la voce “oneri di sistema” (che tanto incide sulla spesa energetica degli italiani pur non essendo direttamente collegata al servizio di cui si usufruisce) che rappresenta un grande calderone, contenente dagli «incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate» ai «regimi tariffari speciali per aziende energivore», dagli «oneri per il decommissioning nucleare» alle «compensazioni per le imprese elettriche minori ed il sostegno alla ricerca di sistema».

La tassa di Robin Hood
Sul capitolo Robin Hood tax con cui il ministro Tremonti intende tassare i profitti di banche, assicurazioni e società petrolifere l’Authority garantisce uno stretto controllo per evitare che gli oneri fiscali vengano scaricati direttamente su chi paga la bolletta.

Una stoccata è riservata all'Eni: il presidente dell'Autorità per l'energia torna a ribadire la necessità di una separazione di Snam Rete Gas dal gruppo energetico guidato da Paolo Scaroni. Questo per ridurre i forti ritardi in termini di efficienza e infrastrutture nel settore del gas con l'Eni che «domina e controlla il mercato in ogni parte della sua filiera».

I consumi
Cifre alla mano urge un provvedimento taglia bollette considerato che il gas incide per il 68% sulla spesa energetica delle famiglie italiane. E quelle che usano il gas anche per il riscaldamento pagano tariffe del metano, al lordo delle tasse, «superiori del 20% rispetto alla media europea. Ma a fare le spese del caro energia italiano sono soprattutto le piccole imprese per le quali «i prezzi italiani lordi si collocano sui livelli più elevati in Europa, con punte superiori al 35%». Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ha definito buona la relazione aggiungendo che «l'energia e il gas sono fra i problemi fondamentali per la competitività del paese».

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