Contro il caro petrolio arriva il “premio alla tanica”!

Caro carburante Fa il “pieno” di imposte e accise il petrolio. L’incidenza fiscale ha un peso non indifferente nei vari paesi europei. Se in Italia si calcola una “fetta” pari a circa il 60% del prezzo finale non va certo meglio a Inghilterra (67%), Germania (65%) e Francia (64%).

La cura francese
Per alleggerire i prezzi alla tanica la Francia ha adottato un provvedimento di rimborso per la famiglie povere. Si tratta di un accordo stipulato con la compagnia petrolifera Total. A gravare sul barile in Francia troviamo oltre all’Iva anche la Tassa Interna sui prodotti petroliferi, il cui gettito non deriva dai rialzi di prezzo ma dai volumi di vendita. Questa voce rappresenta la quarta in ordine di importanza nel bilancio pubblico, subito dopo Iva, Irpef e Irpeg. Il repentino calo dei consumi verificatosi negli ultimi anni (dai 25 miliardi del 2006 ai 16,9 del 2008) ha generato delle minusvalenze nell’ordine di 100 milioni di euro sul fronte della tassa interna sui prodotti petroliferi (calcolata appunto sui volumi). La manovra di salvataggio può quindi contare sul solo surplus generato dall’Iva.

L’accordo
Il così detto “prime à la cuve” passerà quest’anno da 150 a 200 euro ma in cosa consiste realmente? Si tratta di un piccolo rimborso annuo concesso alle famiglie in difficoltà economica. Con 30-40 milioni dei 13,6 miliardi di euro di utili il colosso petrolifero francese sovvenzionerà infatti le 700 mila famiglie con reddito non imponibile … altro che Robin Hood Tax!

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