Piazza Affari avvolta nell’incertezza chiude in ribasso

Indici giù a Piazza Affari durante una seduta oscillante, avvolta nell’incertezza. I listini milanesi chiudono in perdita con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,95% a 15.495 punti, AllShare e MidCap lasciano sul parterre lo 0,94%, per un controvalore di quasi 2,3 miliardi di euro. Dopo l’anticipazione diffusa a fine mattinata di un report sostanzialmente positivo del Fondo monetario internazionale sul sistema bancario italiano, i listini avevano ingranato la marcia poi sono tornati in territorio negativo. Secondo un trader una ragione vera per l’andamento di oggi non c’è:

Non c'è un elemento scatenante, è un po' l'incertezza che aleggia.

Incertezza politica che non può non pesare sul mercato del debito con lo spread Btp-Bund tedeschi che oggi chiude comunque in leggero calo, su quota 321,6 punti base, rispetto a ieri, con rendimento del Btp che scende al 4,55%. Il governo oggi ha fatto sapere di aver ridotto la stima della spesa per interessi di 5,3 miliardi: nel 2013 ci vorranno 83,9 miliardi e non 89,2 come da previsione dello scorso novembre. Dalle tabelle di aggiornamento del Def si evince però che la stessa spesa per interessi salirà a 90,3 miliardi nel 2014.

E sotto la scure dello spread, scivolano i bancari già alla prese con la crisi di Cipro, ad eccezione di Bpm che chiude con un +1,4 in scia alla sua prossima trasformazione in Spa. In Europa la Borsa di Londra chiude in rialzo dello 0,33%, indice Ftse-100 a 6.399,37 punti. Archivia la seduta in leggero rialzo anche Francoforte, +0,11%, con il Dax a 7.879,67 punti. Più consistenti i guadagni alla Borsa di Parigi: +0,55%, con l'indice Cac a 3.748,64 punti. La Borsa di Madrid chiude invece in pesante calo, dell'1,84%, con l'indice Ibex a 7.990,50 punti.

Borsa Milano. Piazza Affari su con Bpm e Intesa


Apertura positiva a Piazza Affari: in avvio di seduta l’indice Ftse Mib cresce dello 0,4% a 15.707 punti, dopo i primi scambi scivola in territorio negativo, ma dopo un'ora e mezza circa di negoziazioni guadagna lo 0,33%. Sembra allentarsi il clima di sfiducia verso il comparto bancario per la questione Cipro. In pesante calo Telecom Italia, a -4,47%, mentre vola Bpm sull'accelerazione del progetto di trasformazione in Spa. Buona performance in avvio anche di banca Intesa, con un +1,05% e Unicredit, +0,77%. Telecom paga il downgrade da neutral ad underperform (cioè inferiore agli indici di borsa) da parte di Bofa Merril Lynch. Secondo gli analisti rinegoziare il debito per 3 miliardi di euro, così risulta da indiscrezioni giornalistiche, significherebbe mantenere il titolo a elevato rischio di investimento.

Anche le altre maggiori piazze finanziarie europee hanno aperto in lieve rialzo dopo le perdite di ieri. Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem si era lasciato sfuggire che il modello usato per Cipro potesse essere applicato a tutte le banche in crisi, prima di fare una clamorosa quanto tardiva marcia indietro. Sul mercato del debito, lo spread Btp-Bund tedeschi decennali scende dai 328 punti base della chiusura di ieri a 324. L’euro in apertura dei listini europei va sotto quota 1,30 nel cambio con il dollaro, a 1,282. Euro/yen a 121,63.

(in aggiornamento)

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