Assegno sociale, la manovra della discordia

Assegni sociali Saranno sempre meno le persone che potranno usufruire dell’assegno sociale nel 2009. La manovra varata dal ministro Tremonti pende come una spada di Damocle su casalinghe, frati, suore e cittadini italiani che abbiano lavorato all’estero.
L'articolo 20 del decreto manovra modificato dalla Camera e trasmesso al Senato prevede infatti che, a partire dal 1° gennaio 2009, l'assegno spetti a tutti gli aventi diritto a condizione che abbiano soggiornato e lavorato legalmente, con un reddito almeno pari all'assegno sociale, per almeno dieci anni nel territorio nazionale.

Le regole di ieri
L’assegno sociale è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano:


  • 65 anni di età;

  • la residenza in Italia;

  • un reddito pari a zero o di modesto importo.

I redditi devono essere inferiori ai limiti stabiliti ogni anno dalla legge e variano a seconda che il pensionato sia solo o coniugato. Se è coniugato si tiene conto anche del reddito del coniuge.
Per il 2008 tali limiti sono pari a € 5.142,67 annui se il pensionato è solo, € 10.285,34 annui se è coniugato e l'importo dell'assegno viene stabilito anno per anno ed è esente da imposta.
Per il 2008 è pari a € 395,59.

L’assegno di domani
In fase di approvazione al Senato il provvedimento approvato alla Camera ha stabilito che l'assegno potrà essere concesso in futuro "solo a chi, oltre a far valere i requisiti di età e di reddito, dimostri di aver soggiornato legalmente e lavorato legalmente con un reddito almeno pari all'importo dell'assegno sociale, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio nazionale". La norma, pensata per ridurre la concessione dell'assegno sociale agli extracomunitari ricongiunti alla famiglia, potrebbe penalizzare molti italiani. Fino ad oggi la prestazione assistenziale era riservata, per motivi di reddito, agli ultrasessantacinquenni residenti in Italia, cittadini italiani, europei o anche extracomunitari, purché in possesso di carta di soggiorno.

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