Sanità, tagli in vista per le liste d’attesa

Riforma sanitÃ�  Obiettivo primario: l’abbattimento delle liste d’attesa per le maggiori patologie 'killer' come malattie cardiovascolari e tumori. E' questa la linea dell'esecutivo che al ministero della Salute ha fatto il punto sui primi 3 mesi di governo della sanità e sulle iniziative future. Tra le priorità individuate nel piano di azione, anche la ridefinizione dei livelli essenziali di assistenza (Lea), l'assistenza sul territorio ed un piano di prevenzione con particolare attenzione agli stili di vita e agli anziani.

Liste d’attesa
Tra le principali priorità rispetto alle malattie cardiovascolari ed oncologiche ci saranno la somministrazione entro 72 ore di prestazioni urgenti; entro 10 giorni di prestazioni differibili; entro 30 giorni di prestazioni il cui rinvio non interferisce con le necessità terapeutiche; entro 60 giorni di altre tipologie di prestazioni rinviabili. La proposta, che sarà discussa con le Regioni, prevede anche una tempistica specifica per la radio e chemioterapia e per la terapia in caso di recidiva tumorale.

Nuovi Lea
Il nuovo decreto che definirà i livelli essenziali di assistenza (Lea) "sarà pronto entro il 31 ottobre": "Garantiremo - ha annunciato Fazio - la copertura per la vaccinazione anti-Hpv, per la diagnosi e la terapia delle malattie rare e per le protesi per i disabili, con particolare riferimento ai comunicatori per i pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica". Eliminate le "prestazioni obsolete".

Sconti dal dentista
In via di definizione un progetto che dovrebbe portare ad un piano di sconti molto significativo per le cure dentarie alle fasce più deboli.

Ambulatori
Si sta lavorando alla costituzione di ambulatori H24 sul territorio, insieme alle associazioni dei medici di famiglia e specialisti, per ridurre l'eccessivo afflusso al Pronto soccorso (il 40% dei ricoveri è oggi "inappropriato").

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