Immatricolazioni auto in salsa europea

Immatricolazione auto Le vie dell’immatricolazione non sono infinite e si trovano in una guida. A chiarire la procedura burocratica e gli adempimenti amministrativi da seguire per importare le auto nel nostro paese una circolare dell’agenzia delle Entrate.

Acquisto di un veicolo
Nel caso un privato acquisti un veicolo entro i confini UE per uso proprio da un altro privato, l'Amministrazione finanziaria precisa che ai fini dell'immatricolazione dei veicoli i soggetti hanno l'obbligo di assolvere l'Iva sull'acquisto nel paese di destinazione.
Sotto il profilo degli adempimenti, inoltre, l'Agenzia rammenta che l'acquirente è, comunque, tenuto a effettuare la comunicazione telematica di acquisto intracomunitario prevista dal comma 378 della legge 311/2004.

Immatricolazione del veicolo
L'acquirente che intende immatricolare il veicolo prima di porlo in vendita nel mercato nazionale dovrà versare - mediante il modello "F24 IVA immatricolazione auto Ue" - l'imposta dovuta sul prezzo di vendita del veicolo indicando come codice tributo quello relativo al periodo in cui l'imposta è versata. Il versamento andrà annotato separatamente nelle scritture contabili specificando che si tratta di un versamento d'imposta "anticipato" ai fini dell'immatricolazione del veicolo. Successivamente, quando il veicolo sarà effettivamente ceduto, nella liquidazione periodica occorrerà tener conto dell'imposta già versata autonomamente.

E' questa la soluzione indicata dall'Agenzia con riferimento alla prassi commerciale diffusa presso gli operatori del settore auto che, al fine di raggiungere obiettivi di vendita aziendali, usano acquistare e iscrivere, a proprio nome, nel pubblico registro automobilistico i veicoli destinati alla vendita. In questo caso, si legge nella circolare, l'acquirente nazionale di autoveicoli assume la veste "formale" di primo cessionario nazionale dell'autoveicolo di provenienza comunitaria che, tuttavia, egli non utilizza in proprio, in quanto il mezzo di trasporto è comunque destinato a una futura commercializzazione e deve, pertanto, ai fini dell'immatricolazione, assolvere l'imposta dovuta sulla prima cessione nel territorio dello Stato.

Controlli
Al fine di prevenire eventuali abusi e contrastare efficacemente i fenomeni di frode all'Iva, l'operatore nazionale deve, prima di richiedere l'immatricolazione agli uffici provinciali della motorizzazione o agli sportelli telematici dell'automobilista attivati presso i soggetti autorizzati, esibire o trasmettere agli uffici locali dell'agenzia delle Entrate la documentazione di seguito indicata, necessaria per ottenere l'immatricolazione dell'autoveicolo:


  • fattura o altro documento di acquisto ricevuta dal cedente comunitario integrata a sua cura con indicazione dell'imposta

  • copia dei registri Iva dai quali risulti l'annotazione della predetta fattura

  • dichiarazione dalla quale risulti l'oggetto della propria attività e la volontà di utilizzare l'autoveicolo, motoveicolo e loro rimorchi acquistati, nell'esercizio della propria attività e non per la rivendita.

A seguito del riscontro dei suddetti elementi, e di altri dati in possesso dell'ufficio che escludano evidenti discrasie - non giustificabili - fra il codice attività dichiarato e quello effettivo, l'ufficio provvederà, attraverso apposito canale informatico alla comunicazione degli estremi identificativi dell'autoveicolo, tra i quali il numero di telaio, al Ced del dipartimento dei Trasporti terrestri, al fine di consentire l'immatricolazione dell'autoveicolo.

Modello "F24 Iva immatricolazione auto Ue"
Il sistema centrale che gestisce i versamenti effettuati con l'"F24 Iva immatricolazione auto Ue" esegue, in automatico, una verifica dell'ammontare del versamento eseguito. Qualora lo stesso risulti almeno pari al 20% dell'imponibile della fattura (importo pari all'Iva dovuta) presente nei dati acquisiti e trasmessi dal Ced, sarà ritenuto congruo. Il sistema, in ogni caso, non riconosce come congruo un versamento inferiore a 1.000 euro o che si discosti di più dell'1% dal versamento dovuto.
L'importo da indicare nel modello "F24 IVA immatricolazione auto Ue", precisa l'Agenzia, è rappresentato dalla base imponibile della fattura relativa alla prima cessione interna (al netto dei centesimi di euro) ovvero al prezzo di vendita nelle ipotesi di immatricolazione anteriormente alla prima cessione interna.

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