Il mare libero d’Europa, un vademecum

Mare europa Già all’epoca degli antichi Romani il mare e le spiagge – come anche l’aria – facevano parte dei beni pubblici. “Mare commune omnium est et litora, sicut aer” diceva il Digesto (D. 47,10,13,7).

La spiaggia insomma era libera per tutti e così è ancora nel vecchio continente, dove, in teoria, non si deve pagare nessun biglietto d’accesso. Lo rende noto il Centro Europeo Consumatori che ha raccolto, in giro per l’Europa, tutte le normative nazionali relative al bagnasciuga.

Spiaggia libera
Il biglietto d’ingresso, va corrisposto solo se si usufruisce dei servizi come docce, sdraio e ombrelloni. Si ricorda anche che, nel nostro Paese, non si deve pagare il biglietto di ingresso allo stabilimento se si vuole solo raggiungere la riva e che, in base alla normativa vigente, gli ultimi 5 metri tra la spiaggia e il mare sono demanio pubblico, quindi, a libero accesso.

Cani
Per chi venisse al mare con Fido, invece, la regolamentazione varia di nazione in nazione, quindi è bene informarsi prima se l’accesso alla spiaggia, per il cane, si paga. Stesso avvertimento, anche per chi rimane in Italia.
“Infatti, normalmente le spiagge italiane vietano l’accesso ai cani, ma le normative locali possono - almeno in riferimento a determinati tratti di costa - consentire l’accesso alla spiaggia con il cane, naturalmente nel rispetto di determinati requisiti”, dichiarano dal CEC. Meglio informarsi, dunque, per non avere cattive sorprese per il nostro amico a quattro zampe. Le informazioni sulle disposizioni locali, possono essere richieste all’ufficio di promozione turistica della meta desiderata.

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