Piazza Affari chiude in rialzo, spread in calo: effetto «saggi»

C’era timore per l’apertura di oggi delle Borse dopo la pausa pasquale e, soprattutto, la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di indicare dieci saggi che individuino possibili linee di convergenza tra le forze politiche. Per alcuni analisti quelle “nomine” avevano un po’ il sapore di una extrema ratio, in assenza di un governo che possa presentarsi alle Camere, visto lo stallo politico. Tradotto: la pazienza degli investitori esteri ha un limite.

E invece la mossa del Presidente sembra aver allentato le tensioni sui mercati su cui prevale sempre però un atteggiamento prudente. Nonostante il pasticcio politico non appaia risolvibile in poche settimane la Borsa di Milano, dopo un avvio di giornata difficile, chiude in deciso rialzo con l'indice del listino dei maggiori titoli Ftse Mib che cresce dell'1,41% a 15.555 punti. Il Ftse All Share guadagna l'1,19% a 16.584 punti, l’indice Ftse Italia Star lo 0,49%, a 12.264 punti.

A trascinare i listini sono i bancari, in deciso miglioramento, nella giornata in cui però si registra anche una attesa batosta per Mps dopo i dati sui conti fatti uscire giovedì a mercati chiusi. Il titolo di Rocca Salimbeni dopo i downgrade di molti analisti chiude una seduta nera lasciando sul terreno il 2,81% a 0,179 euro e con la Consob che ha comunque limato le perdite, imponendo il divieto di vendite allo scoperto.

Il segnale di una certa fiducia dei mercati nel tentativo fatto dal Colle per superare l’impasse lo si legge forse meglio sull’andamento del mercato del debito, che più risente delle variabili politico-istituzionali, rispetto a quello azionario. Lo spread Btp-Bund decennali chiude a quota 330 punti base dai 347 della chiusura dello scorso giovedì, giornata in cui aveva toccato anche i 360. Il tasso sul Btp è in calo al 4,62%; quello degli equivalenti Bonos spagnoli è al 4,91%.

Anche le altre principali piazze finanziarie europee chiudono in territorio positivo. Le Borse europee mostrano ottimismo dopo la diffusione dei dati macroeconomici migliori delle attese negli Stati Uniti sugli ordini industriali (+3% a febbraio) e Wall Street si avvia verso un nuovo record. L’effetto legato al salvataggio di Cipro è svanito, nonostante il prelievo forzoso del 60% sui depositi sopra i 100mila euro? Secondo un trader sentito da Reuters:


"Tutta la storia di Cipro sembra un po' aver fatto il suo corso, tutte le notizie sono più o meno nei prezzi e quindi si vede qualche investitore speculativo che prende profitto".

La City londinese chiude guadagnando l'1,23%, con l’indice Ftse-100 a 6.490,66 punti. Archivia la seduta in positivo pure Madrid: Ibex 35 +1,49%, a 8.038,00 punti. Ma le migliori performance oggi le mettono a segno Francoforte, con il Dax che cresce dell 1,91% a 7.943,87 punti, e Parigi dove il Cac 40 guadagna l'1,98%, a 3.805,37 punti.

(in aggiornamento)

  • shares
  • Mail