Ici, sanatoria agli sgoccioli

Sanatoria ICI Fissato a martedì 26 agosto il termine ultimo per rimediare, senza addebito di sanzioni, a eventuali omissioni di pagamento dell’Ici. La sanatoria intende andare in contro alle difficoltà interpretative sui confini dell’esenzione per l’abitazione principale.

Esonero ICI
La legge 126 di conversione del Dl 93/08, che ha introdotto l’esonero per la prima casa introduce alcune significative novità, tra cui la mini sanatoria che consente, ai contribuenti che hanno sbagliato a individuare gli immobili esenti, di regolarizzare la propria posizione, entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore.

L’azzeramento dell’Ici riguarda il fabbricato posseduto dal contribuente, nel quale egli ha la residenza anagrafica. E` tuttavia possibile provare che l’immobile in cui si ha la dimora abituale e` diverso da quello di residenza anagrafica. Non rientrano nel beneficio gli immobili accatastati come A1, A8 e A9. L’esenzione si estende alle pertinenze dell’abitazione principale. Occorre, tuttavia, tener conto delle eventuali limitazioni contenute nei regolamenti comunali.

Le pertinenze
A livello locale, e` infatti possibile delimitare la nozione di pertinenza sia sotto il profilo del numero delle unita` ammesse, sia sotto l’aspetto delle categorie catastali riconosciute (ad esempio, box, cantine e posti auto). Se non vi sono delibere sulle pertinenze, queste ultime non soffrono di alcuna limitazione prestabilita (vale la definizione del Codice civile, articoli 817 e seguenti). Sono altresì esenti gli immobili degli Iacp regolarmente assegnati, le unita` delle cooperative a proprietà indivisa attribuiti a soci che vi abitano e l’ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato.

Prima casa e assimilati

Tuttavia, la legge pone sullo stesso piano la casa di abitazione principale e quella assimilata sulla base delle delibere comunali. Per questo occorre esaminare gli atti adottati dalle amministrazioni per stabilire se e quali immobili sono stati equiparati all’abitazione principale. L’esempio più diffuso e` l’abitazione concessa in uso gratuito a parenti. Se il comune ha adottato tale delibera, occorrerà accertare quale sia il grado di parentela ammesso e se sia richiesto che il parente abbia nell’immobile la residenza anagrafica. Secondo la risoluzione 12/08 delle Entrate le assimilazioni che danno diritto all’esenzione non sono solo quelle previste da norme di legge, ma anche quelle istituite dai comuni. La legge di conversione ha ulteriormente allargato l’ambito delle assimilazioni a tutte quelle stabilite con semplice delibera, anche se non regolamentare.

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