Mutui: rinegoziazione o surroga?

Surroga e portabilità Rinegoziazione o surroga? Questo il dilemma!
Per rimediare al caro-mutui, diverse possono essere le strategie. Bisogna tener presente però che in alcuni casi una scelta ne preclude un’altra.
Nella fattispecie, ricorda il Sole 24 Ore, se si adotta il rimedio "Tremonti" (la cosiddetta "rinegoziazione imposta", prevista al Dl 93/2008), si può poi approfittare, se conviene, anche della "surrogazione Bersani" (e cioè della portabilità del mutuo, disciplinata al Dl 7/07), avvalendosi del “cumulo”; viceversa, la scelta della "Bersani" sembra impedire quella della "Tremonti".

Rinegoziazione e cumulabilità
Pioveranno numerose le comunicazioni degli istituti bancari alle decine di migliaia di mutuatari, a cui sarà fornita un’informativa sulle opzioni di rinegoziazione previste dalla convenzione tra Abi e Governo dello scorso giugno per ridurre l'importo delle rate stanno.

L'informazione data ai clienti rischia comunque di essere incompleta visto e considerato l’oscillare dell’Irs cui è legata la durata del "mutuo" accessorio. Alcuni istituti di credito infatti si premurano infatti di informare i clienti che in generale, la ristrutturazione comporta verosimilmente un esborso complessivo maggiore di quello che il mutuatario sosterrebbe continuando a rimborsare il mutuo secondo il piano di rimborso ad oggi in vigore.

La surroga
Nel caso in cui si scelga la portabilità, la procedura implica la stipula di un nuovo mutuo, con una nuova banca, per andare a chiudere il vecchio mutuo (la nuova banca subentra nelle garanzie di cui era titolare la vecchia). Questa scelta impedisce dunque di ricorrere alla rinegoziazione imposta in quanto presupposto di quest'ultima è che il mutuo da rinegoziare già sussistesse al 28 maggio 2008: quindi, se oggi si stipula il nuovo mutuo per consentire alla banca di surrogarsi nell'ipoteca della vecchia banca, non è poi possibile rinegoziare questo nuovo mutuo con la rinegoziazione Tremonti.

La tempistica
C'è inoltre da considerare che per effettuare la rinegoziazione Tremonti, ci sarà spazio solo tra settembre e novembre, e quindi dovrebbe essere poco plausibile porsi un problema di rinegoziazione Tremonti dopo una portabilità Bersani, a meno che l'atto di surrogazione sia stato stipulato prima del 28 maggio 2008: ma si tratta evidentemente di casi rari, stante anche lo scarso entusiasmo che le banche hanno manifestato nel procedere con pratiche di surrogazione.

Quali alternative?

Rinegoziazione «libera» In alternativa alla rinegoziazione del decreto Tremonti, il mutuatario può chiedere una revisione delle condizioni del prestito (dalla durata al tasso)

La portabilità

Altra via praticabile è la surroga prevista nel 2007 dal decreto Bersani-bis, con cui è possibile cambiare banca e condizioni del mutuo (salvo l'importo residuo) a patto di trovare una seconda banca che ne offra di migliori

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