Squinzi: governo subito, non c’è tempo da perdere

Non c’è più tempo da perdere, al Paese urge avere un governo nel pieno dei suoi poteri. Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi torna a chiedere con decisione che si esca dallo stallo politico in cui è precipitato il paese dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Serve un esecutivo:

non subito, subitissimo.

Squinzi, intervenendo a margine del Salone del Mobile di Milano, avverte che se non si interviene subito l’economia reale non vedrà segnali di ripresa. Tra dati macroecomici negativi (crescita economica e disoccupazione su tutti), drastico calo dei redditi e dei consumi, il tempo per discutere di governissimi, larghe intese, e così via, è scaduto. Andare più o meno subito alle elezioni sarebbe solo uno shock per il Paese. Bisogna agire, e in fretta. Secondo il numero uno di Viale dell’Astronomia ci vuole:

un Governo di uomini di buona volontà che si rendano conto che la situazione economica del paese è drammatica e che non c'è tempo da perdere.

Sul decreto del governo che sblocca in 12 mesi 40 miliardi di euro per i pagamenti delle imprese creditrici dello Stato Squinzi si aspettava più coraggio:

Non è sufficiente, bisogna metterci mano subito; la ripresa richiede questo e altro.

Per il presidente di Confindustria si tratta di un decreto che:

è diluito, complicato, ma va nella giusta direzione perché chiaramente tra niente e qualcosa è meglio qualche cosa.


E poi:

non dimentichiamo che quello che la pubblica amministrazione deve alle imprese è un montante che va molto al di là probabilmente di almeno tre volte i 40 miliardi che peraltro vengono dati in forma molto diluita.



Intanto l’Istat rende noto oggi che la produzione industriale è risultata in flessione a febbraio, con l’indice destagionalizzato in calo dello 0,8% rispetto a mese precedente e del 3,8% su base annua.

Foto © TM News

  • shares
  • Mail