Piazza Affari chiude in rosso. Borsa Milano -1,5%


La Borsa di Milano chiude negativa, in linea con gli altri listini europei. I mercati del vecchio continente non possono contare oggi sull’effetto rimbalzo di Wall Street, dove l'azionariato viaggia in territorio negativo. L'indice dei titoli maggiori Ftse Mib perde nell’ultima seduta della settimana l'1,5%, a 15.780 punti. L'AllShare cede l'1,36%, a 16.850 punti, il Ftse Italia lo 0,28% a 12.144 punti. Tutto per un controvalore di volumi scambiati di 1,7 miliardi di euro. Secondo un trader citato da Reuters:

Si osservano un po' di realizzi sulle banche, ma in generale non ci sono grandi temi, è una classica seduta del venerdì. L'unico argomento di rilievo è Telecom, che rimane tutto il giorno alla testa del listino.

Telecom Italia ha archiviato la seduta in deciso rialzo (+3,76%): il mercato scommette sulla fattibilità dell'integrazione con Hutchison Whampoa. Male il paniere bancario, le peggiori sono Ubi e Banco Popolare che perdono più del 3%. Sul fronte del comparto auto Fiat cede il 3,6% (-1,48 Fiat Industrial) in scia al trend europeo, con lo stoxx in calo del 2,9%.

Il differenziale Btp/Bund tedeschi chiude a 306 punti base (3 in più di ieri), il rendimento del decennale del Tesoro è al 4,32%. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund è a 342 punti base, con tasso del Bonos al 4,67%.


Le altre principali Borse d’Europa chiudono in calo con Francoforte che lascia sul terreno l'1,6%, Madrid l'1,59%, Parigi l'1,23% e Londra lo 0,49%.

Piazza Affari apre in calo: vola Telecom


Piazza Affari

apre in calo dello 0,4% una seduta che non vede cambi di marcia: intorno a metà giornata i listini di Francoforte e Milano sono i peggiori in Europa, perdendo più dell'1%. Alla Borsa meneghina si distingue Telecom Italia che cresce fino al 4,16%, dopo che il consiglio d’amministrazione ha deciso di costituire un comitato per mettere a punto una possibile fusione con 3 Italia. Sui mercati europei tornano a soffiare i timori per la crisi di Cipro: nella riunione dell'Ecofin il governo di Nicosia avrebbe chiesto nuovi aiuti a Bruxelles.

Sul mercato del debito lo spread Btp/Bund è in aumento a 307 punti base nonostante sembra si avvicini una soluzione allo stallo politico-istituzionale. Un’intesa che parta da un nome condiviso tra Pd e Pdl per l’elezione del nuovo Capo dello Stato e che sfoci per questa via in un governo, che Silvio Berlusconi auspica sia di larghe intese:


un governo ballerino, sostenuto da qualche gruppetto, non avrebbe la forza di assumere i provvedimenti di cui il Paese ha bisogno per salvare l'economia e per trattare in Europa tutto quello che si deve modificare negli accordi dell'Ue.

Sul mercato dei cambi l’euro ha aperto la giornata operativa sostanzialmente stabile sia sul biglietto verde che sulla valuta nipponica, con la moneta unica europea scambiata a 1,3107 dollari e a 130,6 yen.

(in aggiornamento)

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