Mercato immobiliare in forte frenata

Mercato immobiliare Calano le compravendite ma i pezzi rimangono stabili, questa la fotografia scattata dall’Agenzia del Territorio, secondo cui il calo nel primo semestre di quest'anno sarebbe calcolabile intorno al 14% (355.265 transazioni) rispetto all'anno scorso.

L'Agenzia del Territorio segnala che il calo complessivo per tutte le tipologie (residenziale, terziario, commerciale, produttivo, ecc) è stato pari al 12,3% con un totale di 780.953 transazioni.

Geografia delle compravendite
La forte discesa della compravendita degli immobili presenta alcune difformità lungo lo Stivale: il rallentamento del mercato è infatti stato, nel primo semestre dell'anno, più forte al Nord (-15,4%), minore a Sud (-10,7%), mentre il Centro segna -14,8%. Un fenomeno rilevato dall'Osservatorio è l'estendersi della frenata delle transazioni ai comuni minori, dove il mercato immobiliare era stato più vivace. Infatti, il calo delle compravendite nei capoluoghi e in provincia si equivale (-14%). Si rileva una forte contrazione a Nord e nel Centro per i comuni non capoluogo (-15,5%), a Sud meno (-10,4%); per i capoluoghi, a Nord -15,5% e a Sud -11,4%. L'incidenza delle compravendite nei capoluoghi rispetto al totale provinciale è scesa dal 31,3% medio del 2003 al 28,9% del 2008.

Quotazioni in corsa
I prezzi salgono su base annua del 4,3% contro il 5,6% del semestre precedente. La dimensione della crescita si è ridotta della metà (+2,9% nel secondo semestre 2007 rispetto al primo). Rispetto ai primi sei mesi 2004 l'aumento è stato del 29,1%. Per i capoluoghi (2.286 euro) la crescita dei prezzi è stata dell'1,2%, per i non capoluoghi (1.307) dell'1,5%; su base annua i capoluoghi segnano +3,8% e i comuni piccoli +4,7%. Nelle grandi città, i prezzi passano dai 3.781 euro a metro quadro del centro ai 2.040 della periferia. A Nord la crescita è stata del 2,3% su anno nei capoluoghi e del 3,2% in provincia; al Centro, del 5,2% nei capoluoghi e del +5,8% nei comuni minori; a Sud nelle città del 4,8% e in provincia del 6,5%.

Box in calo
Tra le 'curiosita'' anche il calo delle transazioni di box auto, una delle più recenti forme di investimento: -11,3% a quota 222.865. Sul fronte prezzi l'Agenzia segnala che nell'ultimo semestre la variazione è stata del +1,4% con il valore medio di un immobile residenziale che sale a 1.580 euro al metro quadro contro i 1.558 del semestre precedente.

Fatturazioni in rosso
Su base annua invece la crescita media delle quotazioni è del 4,3%, in linea con l'inflazione reale. Insieme al calo delle compravendite cala anche il fatturato del settore: nei primi 6 mesi si è attestato a 58,5 miliardi con un calo del 10,8%. La metà circa del fatturato arriva dal Nord Italia: 30,9 miliardi (-11,8%), seguito dal Centro (15,7 miliardi, -10,9%) e dal Sud (11,9, -7,7%). Analizzando il mercato residenziale nelle 8 principali città capoluogo si scopre che il calo più sostenuto lo registra Torino, con un -23,1% seguita da Napoli (-18,9%). Al Centro si nota invece un calo a Roma del 13,2%.

Capannoni e industrie
Il settore immobiliare produttivo (capannoni e industrie), con 7.771 compravendite nel primo semestre 2008, ha mostrato di essere il più vivace: il calo registrato è stato solo del 3,5% rispetto agli altri settori non residenziali. Sono dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio. Il settore terziario degli uffici segna una contrazione delle transazioni del 12,5%. Infine, il settore commerciale (negozi, laboratori, centri commerciali) subisce una perdita media dell'8,6%, più elevata a Sud (-10%) e inferiore al Centro (-6,3%).

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