Salute: 4,4 miliardi di ticket pagati nel 2012


Quanto è costato agli italiani curarsi nel 2012? 4,4 miliardi di euro messi di tasca propria e spesi in ticket per farmaci, visite, esami, accessi al pronto soccorso e specialistica. Su quest’ultima voce ha poi inciso il “superticket” con una quota fissa di 10 euro a ricetta. Il preconsuntivo 2012, anticipa l’Ansa, certifica che presso ambulatori e ospedali pubblici l'aumento è stato del 13%, da 1,3 a 1,5 miliardi. Per i farmaci la spesa è lievitata a poco più di 2 miliardi di euro, per esami e visite in strutture private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale sono stati pagati ticket per 755 milioni di euro.

Secondo il ministro della Salute Renato Balduzzi:

"quello sui ticket è un allarme che ho lanciato da tempo. Sono infatti insostenibili per i cittadini e per il Servizio sanitario".

In quanto, dice il ministro, accelerano:

"una tendenza che già esiste a rivolgersi al privato-privato".

E anche se questo tipo di pazienti non pesa sul servizio pubblico, si rischia comunque:


"di mettere in forse le caratteristiche proprie del nostro sistema, l'universalità e la globalità della copertura".

Secondo Balduzzi urge una riforma del sistema dei ticket, della compartecipazione alla spese del Ssn:

"anche alla luce di quello che si sta verificando sui ticket esistenti, non è nemmeno detto che altri ticket possano concorrere all'equilibrio"


dei conti pubblici, visto che non c’è certezza di incassarli. Ispirandosi ai principi di economicità, equità ed efficienza il sistema ha bisogno di una riforma:

"ticket, franchigia, quel che si vuole, purché si prenda una decisione. Non lo possiamo più fare noi ma certamente metteremo a disposizione del prossimo governo il frutto del nostro lavoro".

Balduzzi è poi categorico sugli altri due miliardi di ticket che entreranno in vigore dal primo gennaio 2014 (secondo l’ultima manovra Tremonti) e che sono giudicati insostenibili sia per i cittadini che per il Servizio sanitario nazionale. Nel 2012 secondo Emergency 9 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a cure mediche perché non potevano permettersele. Altro che universalità della copertura.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail