Cassa integrazione, Fornero: «un miliardo può non bastare»

    18.10 - Fonti sindacali riferiscono che il Ministro Fornero ha convocato le parti sociali per domani alle 16.15 presso il dicastero del Welfare per discutere dell’andamento della Cig in deroga.

Un altro miliardo di euro per la cassa integrazione potrebbe non bastare. L'allarme è del Ministro del Lavoro Elsa Fornero intervenuta stamattina ai microfoni del Gr1.

“Se riuscissi a destinare al finanziamento della cassa integrazione un altro miliardo di euro potrei dirmi soddisfatta, anche se c'è il rischio che possa non essere ancora sufficiente".

Fornero ha poi aggiunto di avere già studiato un piano per far fronte all’emergenza e che non ci sarà comunque bisogno di una manovra aggiuntiva:

"Ho incontrato le Regioni e le parti sociali che tornerò ad incontrare questa settimana. Noi cerchiamo di fare tutto quello che è possibile sul fronte di nuove risorse".

Come finanziare gli ammortizzatori sociali? Per il Ministro:

“dovrà essere seguita la strada che abbiamo già intrapreso: se riusciamo a ridurre ancora alcune voci della spesa pubblica possiamo trovare le risorse, almeno un po' delle risorse che sono necessarie''.

Poi la stoccata al nuovo Parlamento che si è insediato senza riuscire ad esprimere un governo a un mese e mezzo dalle elezioni. Riferendosi ai partiti Fornero ha detto:

''mi auguro siano consapevoli della gravità di questa emergenza ma qualche volta l'impressione è negativa. Mi sembra che le forze presenti in parlamento siano ancora più concentrate su questioni che riguardano l'esistenza e l'evoluzione dei partiti piuttosto che non ai problemi del Paese''.

Rispondendo poi a distanza alla leader della Cgil Susanna Camusso, Fornero precisa:

"Io non so se i tempi che abbiamo a disposizione prima dell'esaurirsi delle risorse per la cassa integrazione siano ancora più stretti di quelli da me richiamati nei giorni scorsi, tra l'altro sulla base di dati ancora non definitivi forniti dalle Regioni: quello che so è che sono pienamente consapevole del problema e che noi, anche se siamo un governo in carica solo per l'ordinaria amministrazione, non rimarremo di certo con le mani in mano. Io posso promettere questo, e lo farò: finché sarò al ministero mi impegnerò al massimo per trovare almeno parte delle risorse necessarie.”

Camusso ieri, intervistata da Sky, ha messo in guardia dal rischio che mezzo milione italiani possa restare senza Cig:

"C'è questo rischio. Peraltro, i numeri di oggi non sono necessariamente i numeri perché sta moltiplicandosi la domanda di cassa integrazione in deroga. Purtroppo i primi mesi del 2013 hanno determinato un'ulteriore accelerazione della crisi e delle difficoltà. È quello che avevamo tentato di dire al Governo a dicembre: non prevedete una riduzione della spesa sulla Cig in deroga perché ne avremo bisogno. In qualche Regione siamo già arrivati all'esaurimento dei fondi e non è neanche detto che, in alcune regioni, si arrivi a giugno".

Come segnalato dall'Osservatorio Cig della Cgil, a marzo c'è stato un vero boom per le richieste di cassa integrazione - quasi 100 milioni di ore - che è aumentata in tutti i segmenti (ordinaria, straordinaria, in deroga) sia sul mese (+22,44%) sia su base annua (+11,98%). Dall’inizio del 2013 sono 520mila circa i lavoratori che hanno subito tagli del reddito per un miliardo, 1.900 euro netti in meno per ciascuno.

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