Piazza Affari chiude in rosso ma è asta record per i BTp


    Update - Dopo il botto di oggi dei BTp Italia, il Tesoro ha annunciato la chiusura anticipata dell'emissione al termine della giornata di domani, 17 aprile.

La Borsa di Milano chiude in calo la prima seduta di inizio settimana. Una giornata in cui i listini milanesi sono apparsi contrastati, senza riuscire a prendere una direzione precisa: muovevano sulla parità a metà giornata, sono andati in rosso dopo l’apertura debole di Wall Street. Sui mercati internazionali, a partire da quelli asiatici, pesano i timori per i dati, inferiori alla aspettative, del Pil e della produzione industriale della Cina, con possibili ricadute negative per la crescita globale.

A Piazza Affari pesante tutto il comparto bancario, in linea con il resto dei listini europei, ma considerato lo stallo politico-istituzionale che sta vivendo il Paese gli investitori manifestano ancora un certo interesse per i titoli del nostro debito pubblico. Da giovedì iniziano le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica. Si spera che per quella via si trovi anche una soluzione per dare finalmente un governo al Paese mentre i partiti, che appaiono in questa fase incuranti dei reali problemi degli italiani, sono impegnati in diatribe interne o a gettarsi fango addosso.

Dicevamo dei titoli del nostro debito. Oggi il Tesoro, nel primo giorno della quarta emissione, ha piazzato BTp Italia a quattro anni per quasi 9 miliardi di euro, su 18 miliardi complessivamente offerti, fino al 18 aprile. La collocazione del titolo obbligazionario indicizzato all’inflazione potrebbe essere interrotta però prima, cioè domani, se si raggiungesse appunto il totale dei BTp messi in vendita, con tasso cedolare reale annuo minimo garantito del 2,25%.

Lo spread BTp-Bund decennali tedeschi equivalenti ha chiuso a 309 punti base, 3 in più della chiusura di venerdì scorso, con un tasso del BTp a 10 anni che si ferma 4,33%. Il differenziale Bonos spagnoli-Bund chiude invece a 347 punti base, il rendimento del Bonos è al 4,71%.

Tornando al mercato azionario milanese l’indice dei titoli principali Ftse Mib ha perso 0,96%, a 15.628 punti, il Ftse All Share ha ceduto lo 0,99% a 16.682,90 punti. Secondo un trader:

"Il trend del listino principale rispecchia quello che è l'andamento, poco chiaro, delle banche. Partite bene, si sono poi mosse in balia dell'incertezza per tutta la seduta. In generale nel comparto non c'è visibilità sugli utili e questo non aiuta il sentiment degli investitori".

L’avversione al rischio si riflette specie nei titoli più ciclici come quelli del settore automotive (Fiat -4,21%, Pirelli -3,13%). Giornata nera anche per anche Telecom Italia (-3,23%) dopo i rimbalzi della scorsa settimana; ad avere il segno positivo oggi è solo il comparto delle utility. Sulle altre maggiori piazze finanziarie europee a Francoforte l’indice Dax ha perso lo 0,41%, a Parigi il Cac 40 ha lasciato sul terreno lo 0,5%, a Londra il Ftse -100 ha chiuso in calo dello 0,64%. A Madrid l’Ibex 35 archivia la seduta con un -0,33% a 8.014,10 punti.

(in aggiornamento)

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