Draghi contro le banche: prestiti a tassi ragionevoli




Le banche che non prestano denaro a tassi ragionevoli creano gravi problemi per l’economia dell’intera Eurozona. Parola di Mario Draghi. Il presidente della Bce ieri, durante una lecture ad Amsterdam, ha strigliato gli istituti di credito:

Se le banche in alcuni Paesi non prestano a tassi ragionevoli, le conseguenze per l'Eurozona sono gravi.

Per Draghi:

è particolarmente sconcertante che le piccole e medie imprese soffrano più delle grandi aziende, visto che fanno i tre quarti dell'occupazione.

Il settore bancario e il mercato finanziario dell'area Euro:

sono diventati frammentati. Questo è un danno perché l'area euro è un'economia basata sulle banche. Circa tre quarti dei finanziamenti alle imprese viene dalle banche.

Il presidente della Banca centrale europea ha poi ha parlato della crisi economica e dei Paesi che più ne risentono, più sotto stress, perché soffrono:


di una perdita di competitività cronica; la via d'uscita è ritrovare la competitività.

Servono riforme strutturali ambiziose, ha aggiunto Draghi:


La maggior parte delle misure non convenzionali adottate dalle banche centrali in giro per il mondo sono molto simili, l'approccio è diverso

rispetto a quello della Bce che deve operare nel quadro di 17 Paesi:

a differenza di Paesi con una vera e propria struttura federale o con un'unica autorità di bilancio, l'eurozona è composta da diversi Paesi sovrani.

Ciò significa che:

il debito di ognuno di questi ha caratteristiche diverse per quanto riguarda la liquidità e il profilo di rischio; non c'é una misura univoca per definire il premio di rischio nell'area euro.

Draghi ha poi ricordato che attuare riforme strutturali, il consolidamento di bilancio e il risanamento dei conti bancari non è certo compito della Banca centrale europea:

né rientra nel mandato della politica monetaria.

L’ex presidente di Bankitalia ha quindi invitato i governi ad agire con misure a favore delle piccole e medie imprese, le più colpite dalla crisi e dalla stretta al credito operata dagli istituti bancari. La Bce ha allo studio alcune opzioni per far fronte al problema ma invita i governi a fare la loro parte.

E a proposito di prestiti concessi a tassi per niente ragionevoli ricordiamo che Bankitalia ogni tre mesi pubblica i tassi medi delle operazioni di finanziamento per la definizione del tasso di usura. Tali tassi aumentati di un quarto cui si aggiungono altri quattro punti percentuali formano il tasso limite oltre il quale si configura lo strozzinaggio.

Per la legge italiana (L.108/96, D.L.70/2011) i tassi di un prestito che superano quelli di usura sono considerati come non apposti, per cui al prestito sarà applicato il Taeg corrispondente al tasso nominale minimo dei Bot annuali emessi nei 12 mesi prima della conclusione del contratto.

Foto © Getty Images

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