Superenalotto, chi vince davvero?

Superenalotto Un gioco che piace allo Stato, considerato che è l’unico vincitore indiscusso. Su cento euro incassati, la lotteria gestita da Sisal, ne versa il 49,5% allo Stato, ben al di là di quel 20 e 30 per cento, previsto per gli altri giochi, e del 5% associato alle scommesse sportive. Per fare un esempio, tutto il movimento delle scommesse, fra ippiche e sportive, incassa circa tre volte di più, ma all'erario contribuisce per un terzo. Nei primi nove mesi del 2008 la raccolta ha raggiunto il miliardo e 460 milioni, di cui 723 destinati allo Stato. Tolto il prelievo erariale, il restante 50,5% viene così distribuito: 38,1% al montepremi, 8% al punto vendita e 4,4% alla Sisal.

Al momento le vincite pubbliche si aggirano sui 347 milioni di euro, dato che si riferisce alla raccolta SuperEnalotto nei primi otto concorsi di ottobre, con una media di spesa da parte degli italiani di 43 milioni di euro per ogni concorso. La posta in gioco per gli scommettitori attualmente si aggira sui 94,8 i milioni.

Quali tasse sulle vincite?
Le vincite non sono tassate, perché le responsabilità fiscali risultano già assolte all'atto della giocata attraverso l'imposta unica di gioco e la percentuale, spettante al montepremi, è fissata a livello nazionale. Niente impedisce però che a livello regionale e locale vi siano aree più o meno fortunate. Le cifre dell'anno scorso sembrano delineare un quadro non particolarmente propizio per la Lombardia, che è prima in termini di raccolta (346 milioni), ma riceve in vincite solo il 27,1% contro la media di 38,1% fissata su base nazionale. Se la passa male anche la Campania, malgrado la tradizione nei giochi a base numerica: le vincite non superano il 30% di quanto versato. Va meglio al Lazio, che riceve il 43% e alla Toscana, che raggiunge il 64%. Ma il record del 2007 è dell'Emilia Romagna, che ha addirittura vinto più di quanto investito: 142 milioni su 139 spesi con un 'payout', ossia quello che torna indietro in vincite, pari al 102%.

Nel 2007 le entrate da Superenalotto si sono attestate a 1.940.000.000 di euro, di cui il 49,5% allo Stato (960 milioni di euro), il 38,1% ai vincitori (739 milioni), l’8% al punto vendita (155 milioni) e il 4,4% alla Sisal (85 milioni).

Come si calcola il montepremi?
Il montepremi è costituito dal 38% dell'incasso totale e viene ripartito in 5 parti uguali fra le cinque categorie di vincita 6, 5+, 5, 4, 3.
In assenza di vincitori con il 6 e con il 5+, la relativa quota del montepremi viene riportata (con il meccanismo chiamato jackpot) al concorso successivo. Nel caso in cui il jackpot raggiunga il tetto stabilito dal regolamento (50 miliardi per il 6, e 25 miliardi per il 5+) e non ci siano ancora vincitori, l'incremento non sarà più dell'intera parte di montepremi, ma solo del 4%. Il restante 16% viene distribuito fra i vincitori delle altre categorie.

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