Borsa Milano chiude negativa. FMI taglia stime Pil Italia

Piazza Affari chiude un’altra seduta con gli indici in ribasso, in linea con le altre Borse continentali. Una giornata iniziata con il segno meno sulla piazza finanziaria milanese e finita con il Ftse Mib che ha perso lo 0,61% e l'Allshare lo 0,49%, per un totale di volumi scambiati pari a circa 1,6 miliardi di euro. Secondo un operatore:

“Il Ftse Mib si è mosso in stretta correlazione con gli altri indici europei".

Un altro spiega:

"Si sono guardati i future americani in positivo e le ottime trimestrali Usa hanno dato un po' di fiducia, ma poi, con le materie prime ancora in tensione, si è venduto un po”.

Tutto il paniere bancario si è mosso senza meta. Mps in mattinata aveva tratto inizialmente vantaggio dalla notizia del sequestro di oltre 1,8 miliardi di euro a Banca Nomura che nel pomeriggio ha smentito che i suoi asset siano stati messi sotto chiave. Vanno male oggi anche i titoli del lusso in scia alla pesante flessione in listino del colosso francese del settore Lvmh (-3,8%) per i timori della debolezza della divisione fashion & leather del gruppo. Rialzi invece per il comparto automotive, dopo i cali degli ultimi giorni. Fiat guadagna il 2,37% e la controllante Exor chiude sulla parità dopo i risultati del 2012. Pirelli invece chiude con un +2,46%.

Secondo Lorenzo Batacchi, gestore equity e commodity per la proprietà di Banca Popolare Emilia Romagna:

"Pirelli era scesa molto e si incomincia a pensare che possa avere scontato il peggio. Inoltre un broker ha alzato il giudizio".

Nel resto del Vecchio continente chiudono negative anche le altre principali Borse: Parigi perde lo 0,67%, Londra lo 0,62%, Francoforte lo 039% e Madrid lo 0,82%. Il benchmark Ftseurofirst ha perso lo 0,68%. 
Sul mercato secondario invece lo spread Btp decennale-Bund tedesco equivalente ha chiuso in calo di 5 punti base rispetto a ieri, a 304, con tasso di rendimento del Btp al 4,31% Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund chiude a 344 punti base con tasso del Bonos al 4,72%.

E oggi il Fondo monetario internazionale ha diffuso il suo World Economic Outlook tagliando le stime di crescita del Pil mondiale dal 3,5% atteso al 3,3%: l’economia viaggia ancora a livelli elevati solo nei mercati e nei paesi (ex) emergenti, con la ricchezza finanziaria mondiale che prende sempre più la via d’Oriente. Il Fmi in questo quadro ha tagliato ancora le stime di crescita italiane del 2013, ricordandoci che peggio di noi sta messa solo la Spagna. Il Pil italiano calerà quest'anno dell'1,5%, dopo il -2,4 del 2012, e dovrebbe tornare con il segno più nel 2014 (+0,5%.) Inoltre il tasso di disoccupazione quest’anno si prevede salirà dal 10,6% del 2012 al 12%, e al 12,4% nel 2014.

(in aggiornamento)

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