Rottamazione e risparmio energetico, incentivi all’orizzonte

Incentivi rottamazione Il sostegno all’economia reale partirà dagli incentivi alle imprese. La pensa così il ministro delle Sviluppo Economico Scajola, secondo cui è di vitale importanza sostenere gli investimenti del mondo imprenditoriale.

Il progetto rottamazione
Il primo mattone per “ricostruire” il settore della grande industria dell’auto e degli elettrodomestici è costituito dalla campagna di rottamazione.«Sono strumenti che stiamo esaminando per un piano che sarà pronto tra qualche settimana» spiega il ministro Claudio Scajola alla domanda su una revisione del meccanismo del credito di imposta per ripristinarne l'automatismo o sull'introduzione di una "Tremonti-ter" per un'aliquota agevolata sugli utili reinvestiti.

Una nuova garanzia ai debiti
Ancora allo studio, senza pesare sul quadro di finanza pubblica, anche l'ipotesi di un provvedimento con il quale lo Stato assuma l'impegno di farsi garante dei debiti delle imprese in crisi o a corto di liquidità. «È uno degli aspetti che stiamo valutando», spiega anche in questo caso Scajola.

La garanzia pubblica sui debiti potrebbe concretizzarsi utilizzando e potenziando un fondo già previsto presso la Cassa depositi e prestiti o riattivando un Fondo per il salvataggio delle imprese in crisi, attivato nel 2007 ma poi sospeso. In parallelo, attraverso un accordo Confindustria-Abi che coinvolga anche lo Stato e Banca d'Italia, ai fini dell'erogazione di prestiti le banche potrebbero riconoscere il credito vantato dalle aziende nei confronti della Pubblica amministrazione (circa 70 miliardi).

Incentivi al risparmio energetico
Il sostegno al mondo delle imprese in chiave anti-crisi ruoterà comunque intorno al tema dell'innovazione. Il risparmio energetico e la conseguente riduzione dell'impatto ambientale saranno un leit motiv: si studia l'estensione degli aiuti di "Industria 2015". Uno dei bandi di gara del programma riguarda proprio l'"Efficienza energetica" ed è un capitolo su cui potrebbero esserci le prime novità, per agganciare la rottamazione di auto ed elettrodomestici alle spese in settori come l'edilizia o i motori elettrici. Senza contare la possibilità di estendere Industria 2015 ad altri comparti industriali rispetto a quelli individuati dal precedente governo (la possibilità dell'estensione è stata già inserita nella manovra estiva).

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