Dentisti low cost in salsa italiana

Dentista low cost Basta con i dental trips. Con oggi finisce l’esodo oltre frontiera per le cure dentistiche. Nasce anche in Italia la prima clinica odontoiatrica low cost, che aprirà a breve i battenti a Trento. Si tratta del Mirò Medical Dental Center, già operativo a Bolzano da marzo. La struttura è la stessa di quella altoatesina e nemmeno l’obiettivo cambia: offrire cure a prezzi più bassi grazie ad una équipe di 21 medici provenienti in buona parte dalla Germania e dall’Europa dell’est.

Esenzioni in aumento
Mentre infuria la polemica la Provincia di Trento non sembra voler rinunciare alla legge che garantisce le cure odontoiatriche gratis alle fasce sociali più deboli. "Rivedremo i rimborsi per i professionisti e i tempi di attesa per accedere agli studi privati, che ora sono di 180 giorni". L’annuncio è arrivato da Fulvio Campolongo, direttore dell’unità operativa Chirurgia Maxillo-Facciale del Santa Chiara e presidente del tavolo di lavoro che sta preparando le linee guida della legge provinciale.

La cooperativa dentisti
Tra le iniziative “meritevoli” anche «La Fenice - Dentalcoop», a breve operativa presso il Centro Polo Ovest, di viale della Repubblica 220/E a Treviso. Si tratta della prima cooperativa odontoiatrica del Veneto e consente ai soci un risparmio del 30-35%, con percentuali superiori ai pensionati. L’obiettivo? Offrire una soluzione economica per le cure dentali, anche a fronte della «fuga» di pazienti in Croazia.

La cooperativa, di cui fanno parte 16 dentisti, ha firmato in questi giorni una convenzione con il sindacato Spi pensionati della Cgil e aderisce alla Lega delle cooperative del Veneto.

Per poter usufruire del servizio è necessario essere soci, il che comporta il pagamento di una tessera di 25 euro. Per chi invece è iscritto alla Cgil o è un pensionato della Spi Cgil non è necessario il tesseramento: l’anziano può usufruire di sconti ancora maggiori rispetto a quelli garantiti normalmente. I 16 medici dello studio sono tutti liberi professionisti che, nel tempo libero, a turno, garantiscono il servizio 6 giorni su 7. Ma come fa la cooperativa ad applicare prezzi inferiori rispetto ai privati? Sfruttando l’economia di scala, ovvero abbattendo i costi fissi, come l’affitto dell’immobile, quelli per il personale amministrativo e l’assistenza, che in uno studio di 16 persone vengono ottimizzati.

  • shares
  • Mail