Beneficienza a regime agevolato

Deduzioni beneficenza Anche il fisco fa beneficienza. Si tratta della prevista deducibilità dal reddito d'impresa delle erogazioni liberali effettuate alle Onlus e agli enti di beneficienza. L'elargizione di risorse, dirette a soddisfare i bisogni alimentari, energetici e sanitari di persone disagiate, è infatti riconducibile tra le attività di beneficenza proprie delle organizzazioni senza scopo di lucro. Ciò permette di dedurreil 19% delle somme erogate.

Il parere dell’agenzia delle Entrate riguarda una società che intende erogare delle somme a favore di un'associazione no profit.

Requisiti
Sono deducibili dal reddito di impresa:


  • le somme date spontaneamente a favore di movimenti e partiti politici comprese tra € 51,65 e € 103.291,38
  • le erogazioni in denaro fino a € 2.065,83 a favore di Onlus, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati, ed enti individuati con Dpcm nei Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico,
  • i contributi associativi fino a € 1.291,14 versati dai soci - per se stessi e non per i familiari - delle società di mutuo soccorso
  • le somme in denaro versate spontaneamente a favore delle associazioni sportive dilettantistiche per un importo non superiore a € 1.500,00
  • le erogazioni liberali in denaro a favore delle APS fino a € 2.065,83
  • le erogazioni liberali in denaro a favore della Società di Cultura “La Biennale di Venezia” non superiori al 30% del reddito complessivo

  • le erogazioni in denaro o in natura a favore di enti impegnati in attività di studio, ricerca, e in attività di rilevante valore culturale o artistico
  • le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato a favore di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo

Secondo i tecnici del Fisco, per fruire della deducibilità dal reddito d'impresa delle "erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato, a favore delle Onlus" (articolo 100, comma 2, lett. h), del Tuir), è necessario che il beneficiario delle somme abbia la qualifica di Onlus. Quest'ultima è sicuramente accordata alle organizzazioni che operano nel settore della beneficenza, come previsto dal decreto che definisce i requisiti necessari per il riconoscimento di associazione non profit.

Il concetto di beneficienza
L'Agenzia ricorda inoltre che, come chiarito dalla risoluzione 292/2002, il concetto di beneficenza, comprensivo sicuramente delle erogazioni destinate alle persone indigenti, include anche le prestazioni in denaro o in natura a favore di soggetti meritevoli di solidarietà sociale o degli enti che operano direttamente a favore di costoro.

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