Quando i prestiti sono di casa!

Prestiti “Regina” incontrastata dei finanziamenti è sicuramente la casa, non per molto ancora però. Le famiglie infatti, secondo quanto rilevato da un sondaggio Confesercenti-Swg farebbero sempre più fatica ad onorare il prestito. L’84% degli italiani si troverebbe in difficoltà anche serie mentre il 64% degli intervistati esclude categoricamente di accendere nuovi mutui e solo l'8% si dice pronto a farne di nuovi. Ma la rinuncia a rate, prestiti e mutui è già stata forte: solo quest'anno c'è un 50% che ha girato alla larga da queste forme di indebitamento.

Il ruolo delle banche
"Non c'è dubbio che il Governo deve intervenire subito - sostiene Marco Venturi Presidente della Confesercenti - imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se è utile, allungare i tempi. Ormai c'è un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di là delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l'accesso ad essi sta diventando una via crucis. Voglio denunciare anzi il fatto che proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti. Ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio Istituto di credito. Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie. Perché se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti - il 59% del campione - vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo."

I numeri dell’indebitamento
La spesa media delle famiglie italiane per mutui e prestiti si aggira secondo le rilevazioni intorno ai 478 euro mensili, con picchi di esborso tra i 500 e i 1.000 euro per il 23% degli intervistati. C'è infine anche un 10% che spende fra i 1000 e i 2000 euro.
A dominare le classifiche dei debiti degli italiani è la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa), seguita a stretto giro di boa dall’auto e da elettrodomestici, mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c'è anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.

Prestigi di bilancio
A quante cose, dunque, occorre rinunciare per poter far fronte alle rate del mutuo? Il 21% degli intervistati taglia le risorse per le vacanze, il 17% quelle per comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe.
Il risparmio degli italiani dov'è e dove finirà? I risparmiatori italiani intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti.

Ma la maggioranza delle "formiche" italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi ( 17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si è indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il ... materasso e tiene i soldi in casa. Questo 2% è destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati - stando alle risposte date al sondaggio - dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si farà abbagliare dal colore dell'oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un'altra percentuale: quella di chi non modificherà i propri investimenti e che si aggira attorno all'11%.

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