Risparmio edilizio, questo sconosciuto

Risparmio edilizio Fa scalpore la proposta commerciale appena avanzata da un istituto di credito tedesco, la Bhw che avrebbe lanciato un nuovo prodotto che consentirebbe al cliente di sottoscrivere un normale piano di risparmio acquisendo contemporaneamente il diritto di ottenere un mutuo a un tasso fisso predeterminato al momento della firma del contratto.

La formula del risparmio edilizio consente ai giovanissimi di iniziare con il deposito dei propri risparmi per puntare in un secondo tempo ad ammortizzare le rate del mutuo sfruttando la rivalutazione dei propri risparmi.

Questa offerta in realtà non nasce negli anni del boom immobiliare, ma ha radici antichissime, addirittura nel diciottesimo secolo, quando in Inghilterra si formano le prime building societies, veicoli in cui confluivano i risparmi dei soci, pronti per essere poi elargiti sotto forma di prestiti per la costruzione di abitazioni. Un modello importato nei decenni successivi in Germania, dove le associazioni di categoria dei dipendenti pubblici costituivano una speciale cassa di risparmio e credito edilizio per il dipendente pubblico, la "Beamten Heimstätten Werk", oggi Bhw.

Come funziona?
L’accumulo può avvenire con importi e scadenze regolari o in maniera libera. Il risparmio edilizio prevede due fasi:


  • una fase di accumulo (fase di risparmio) a un tasso di interesse garantito (l’1% lordo)

  • una fase di mutuo, del quale vengono fissati sin dall’inizio il tasso di interesse e la durata.

Durante la vita del contratto le condizioni sono garantite, così da mettere al riparo il cliente dai rischi legati all’andamento dei mercati finanziari. Di fatto, quindi, si tratta di un prodotto dalla duplice natura, di investimento e debito.

Quanto maggiore è il capitale accumulato, tanto maggiore potrà essere la cifra richiesta per il mutuo. La somma inizialmente sottoscritta per il contratto servirà per determinare questo rapporto. «Il futuro mutuatario opta immediatamente tra tre tassi fissi — attualmente il 3,75%, il 2,90% o il 1,90%, in base alla durata della fase di accumulazione — che vengono garantiti con la sottoscrizione del contratto e sono indipendenti dalle condizioni di mercato in vigore al momento della richiesta», aggiunge Nicklisch. La soglia minima di risparmio è fissata a 24 euro mensili, in modo da aprire lo strumento a qualsiasi tasca.

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