L’IVA? Diamoci un taglio!

Taglio IVA La versano tutti anche i neonati. Parliamo dell’Imposta sul Valore aggiunto che, secondo un’indagine di Contribuenti.it riguarderebbe anche gli infanti sui cui grava per 1.100 euro all'anno. "Gli alimenti per la prima infanzia, soprattutto fino al terzo anno di eta' - evidenzia lo studio - incidono per il 22% sul bilancio familiare. Ogni anno nascono in Italia circa 565.000 bambini e nel primo anno di vita ogni bambino versa al fisco per l'acquisto di beni di prima necessita' in media 1.100 euro di Iva".

Dove l'Iva è agevolata
Nei principali paesi europei, si precisa nel rapporto, "viene invece applicata da tempo l'iva agevolata, consentendo anche di detrarre tali spese dalle tasse". "Per rilanciare i consumi bisogna ridurre l'aliquota Iva sui beni destinati all'infanzia - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it - Bisogna smetterla di considerare i neonati consumatori finali e tartassarli come gli adulti. I neonati, al pari dei disabili, non sono autosufficienti".

E' notizia di questi giorni che in Inghilterra il governo Brown avrebbe varato un pacchetto anticrisi da 20 miliardi di sterline, ricco di "stimoli" fiscali per stimolare i consumi.

In base a quanto riportato dalla stampa britannica e in un intervista del premier alla BBC, la pietra angolare del piano sarà data dal taglio l'IVA: il tasso sarà portato dall'attuale 17,5% al 15% ( minimo consentito dalla Unione europea).

Gli scettici
La Francia e la Germania non seguranno l'esempio della Gran Bretagna tagliando l'Iva per stimolare la ripresa dei consumi. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, dopo un incontro a Parigi con il presidente francese, Nicolas Sarkozy.
Qualche timida apertura arriva però da Parigi. Il governo francese starebbe infatti studiando "riduzioni settoriali" dell'Iva, e in particolare nell'industria automobilistica. Lo ha indicato il ministro dell'economia Christine Lagarde. «Stiamo esaminando eventuali tagli settoriali dell'Iva. È una questione che è stata dibattuta al vertice franco-tedesco, per vedere se l'impatto è efficace e se il costo non è del tutto irragionevole rispetto all'effetto che ci si attende - ha detto il ministro alla tv - Pensiamo in particolare ai settori come l'auto».

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