L’Iva per cassa? Non è da tutti

Iva per cassa Varrà solo per alcuni soggetti. Parliamo delle novità sul pagamento dell'Iva al momento della riscossione effettiva della fattura (per cassa), introdotte dal decreto legge 185/08.

Cos’è?
Le imprese l’attendevano da tempo, si tratta della possibilità di pagare l'imposta nel momento in cui si incassa il corrispettivo, anziché all’emissione della fattura.

Inclusi ed esclusi
Ci sono alcune eccezioni però. Le nuove disposizioni sull'Iva, introdotte con il decreto legge approvato venerdì 28 novembre (articolo 7), non si applicano alle operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell'imposta, nonché a quelle fatte nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l'imposta mediante l'applicazione dell'inversione contabile (reverse charge).

Requisiti
Inoltre, per usufruire della possibilità di versare l'Iva «per cassa» sarà necessario che la fattura contenga l'annotazione che si tratta di un'operazione con imposta a esigibilità differita (con tanto di indicazione della relativa norma).

Un decreto del ministro dell'Economia e delle finanze stabilirà infine il volume d'affari dei contribuenti nei cui confronti è applicabile la nuova norma e tutte le altre disposizioni attuative.

La novità contenuta nel decreto anti-crisi si applicherà in via sperimentale per gli anni 2009, 2010 e 2011, ma su questa misura si attende ancora il via libera di Bruxelles.

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