Bonus bebè: un prestito per la cicogna

Prestito neonati Il prestito-cicogna approda nel decreto anticrisi. Uno stanziamento complessivo di 25 milioni di euro sarà infatti destinato alle famiglie alle prese con l’arrivo di un nuovo figlio. Parliamo del vecchio bonus bebè da 1.000 euro convertito dal pacchetto anticrisi in un prestito a tasso agevolato. La misura era stata annunciata nelle scorse settimane dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e consisteva in un prestito di 5mila euro per ogni nuovo nato nelle famiglie numerose da restituire in 4-5 anni. Il tasso veniva indicato al 4%. "Viene previsto un prestito (a tasso particolarmente agevolato) alle famiglie nel cui ambito avvengano nuove nascite, al fine di supportare le spese connesse alle esigenze dei primi anni di vita", si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri.

Lo stanziamento, che sarà finanziato con 25 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2009-2011, servirà a «favorire l’accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato nell’anno di riferimento». Le risorse proverranno dal Fondo per le politiche della famiglia e i criteri e le modalità di organizzazione e funzionamento del fondo, nonché per il rilascio e l’operatività delle garanzie, saranno fissati con un decreto della Presidenza del Consiglio di concerto con il ministro dell’Economia.

Il prestito si coniuga con il bonus per le famiglie a basso reddito che arriverà sotto forma di detrazioni dell'Irpef e riguarderà 8 milioni di famiglie per un totale di oltre 16 milioni di persone. Ne beneficeranno chi famiglie con un reddito compreso tra 22.000 e 35.000 euro, e sarà compreso tra i 200 e i 1.000 euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 gennaio.

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