Maestro unico: bocciato o rimandato?

Maestro unico Arriva ad un accordo di mediazione con le parti sociali il governo Berlusconi, che in materia di istruzione aveva fatto discutere le piazze di mezza Italia. Le correzioni al decreto Gelmini su maestro unico e tagli al personale sembrano accontentare un po’ tutti. Vediamo le modifiche.

Maestro unico rimandato
La nuova scuola primaria partirà sì dal prossimo anno scolastico, ma non più con il maestro unico poichè qualora vi fossero le adeguate richieste delle famiglie si attuerà il tempo pieno anche di 40 ore. Si procederà poi ad uno slittamento di un anno, al 2010/2011 della riforma delle superiori.

Scuole d’infanzia: nessuna novità
Rimarrà praticamente immutato l'assetto della scuola dell'infanzia, riservata ai bimbi dai tre ai sei anni, dove due maestri continueranno a svolgere 40 ore settimanali; rimarrà anche immutato il numero massimo di alunni per classe; il nuovo orario settimanale delle medie verrà, infine, incrementato da 29 a 30 ore.

Non aumenterà il numero degli studenti per classe
Le novità del governo sembrano aver accolto in gran parte le indicazioni espresse nei giorni scorsi sia della commissione Cultura della Camera che della Regioni, contrarie al dimensionamento degli istituti attraverso l'elevazione del numero minimo di alunni e studenti.
Su quest'ultima decisione deve inoltre aver pesato non poco la tragedia di Rivoli, con la morte del giovane Vito Scafidi, che ha riaperto con forza il tema della scarsa sicurezza in molti istituti italiani: "Sarà previsto il congelamento per l'a.s. 2009/2010 - risulta sempre dal verbale dell'incontro a palazzo Chigi - dell'incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l'attivazione dei piani di riqualificazione dell'edilizia scolastica; sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili".

Maestro unico su richiesta
Entrando nel dettaglio si scopre che le novità sono decisamente rilevanti. A seguito delle lunghe contestazioni dei mesi scorsi, culminate con lo sciopero del 30 ottobre scorso a cui hanno aderito due lavoratori delle scuola su tre, salta prima di tutto il ritorno al maestro unico, almeno così come inizialmente era stato imposto, mentre trova conferma dell'attuale tempo pieno (anche di 40 ore settimanali). Per l'orario a 24 (solo prime classi per l'a.s. 2009-2010) e 27 ore - si legge nella relazione ministeriale - terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie; nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe".

In pratica, laddove vi fosse la richiesta maggioritaria da parte delle famiglie, la scuola primaria (attraverso le risorse messe a disposizione dagli ex provveditorati agli studi) provvederà a realizzare la copertura dell'insegnamento pomeridiano. Quello che cambiera' rispetto ad oggi è però la sovrapposizione dei due docenti, le cosiddette compresenze.

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