Digitale terrestre: Sky pigliatutto?

Digitale terrestre Non passa l’esame del digitale terrestre Mediaset. Secondo una recente rilevazione condotta in Sardegna, regione, lo ricordiamo, passata interamente al digitale, le reti che fanno capo al presidente del Consiglio hanno perso ben 7,8 punti di share rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Anche considerando il recupero (stimato secondo prime elaborazioni nello 0,8 per cento) tramite la nuova offerta digitale (Mediaset Premium e altri canali free to air), la perdita secca per il gruppo del Biscione è comunque di 7 spettatori su 100.

Parola di Auditel
Se Mediaset perde chi vince la scommessa del digitale? A contendersi la torta troviamo la Rai, Sky e i nuovi canali digitali terrestri.
Certo anche l’emittente nazionale non se la passa benissimo considerato il calo di 2 punti percentuali sugli spettatori (dal 40,7 al 38,8 per cento) ma recupera con la sua nuova offerta digitale, che cresce dallo 0,5 al 4 per cento con uno scatto di più 3,6 punti.

In particolare, grande sembra il successo della nuova rete generalista venuta dal nulla, Rai 4 con il 3,1 per cento degli spettatori. Il saldo finale è positivo per il gruppo di Viale Mazzini, che vedrebbe passare i propri spettatori dal 41,2 al 42,8 per cento.

Il successo di Sky
Sky “pigliatutto”? Sebbene non si sappia ancora come si concluderà la partita del digitale è pur certo che l’emittente di Murdock ha fatto un bel balzo in avanti di 3,6 punti percentuali da un anno all’altro, portandosi quasi al 10 per cento (9,8). Interessante anche il boom degli altri canali digitali terrestri (tra i quali La7), che secondo i dati Auditel sono passati in Sardegna, anno su anno, dal 4,5 al 7,3 per cento del totale spettatori, con un aumento secco di 2,8 percentuali.

Come si spiega questo mini-boom delle "altre" digitali terrestri? Probabilmente con il fatto molto semplice che quando un telespettatore si trova davanti a una moltiplicazione dell'offerta (e molti canali sono solo digitali) anche soltanto per la curiosità fa zapping da un canale all'altro. Un altro dato degno di attenzione è la perdita di audience da parte delle televisioni locali, che in Sardegna sono passate dal 2,7 al 2,3 per cento di spettatori (meno 0,4 punti).

Il test svolto in Sardegna evidenzia come perdano progressivamente terreno le reti generaliste rispetto ai nuovi canali tematici e ai programmi in pay per view. La tendenza si confermerà anche nei prossimi mesi, i lunghi mesi che ci porteranno allo "switch" definitivo tra televisione analogica e televisione digitale.

Uno studio di Media Italia dice che nel 2012 le sei reti tradizionali (Rai e Mediaset) potrebbero avere uno share più basso di circa 10 punti rispetto a oggi, passando dall'82 al 72 per cento.

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