Codice della strada a tasso zero

Alcol guida Si abbassa il tasso su chi alza il gomito! Al vaglio della Camera arriva infatti una nuova e più severa proposta di legge. Chi si metterà alla guida non potrà toccare alcol, pena il ritiro della patente. Fin qui nulla di nuovo. La novità riguarda l’ulteriore abbassamento del tasso alcol emico che passerà dallo 0,5% allo 0,2% (espresso in grammi di alcol ogni 100 ml di sangue)…la cosa fa discutere anche alla luce di un buffo episodio riportato dalla stampa secondo cui sarebbe risultata positiva al test dell’etilometro una donna colpevole di aver ingurgitato troppi Mon Chery.

Categorico il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci che, dopo i recenti incidenti mortali che hanno visto coinvolti guidatori con tasso alcolico superiore al consentito che introduce il principio “della tolleranza zero nei confronti dell'uso di alcol. Chi guida non beve e chi beve non guida: si tratta di un ulteriore giro di vite anche rispetto agli attuali limiti consentiti. Si valuterà se applicare o meno queste nuove norme alla fascia più giovane d'età o se invece estendere un divieto generalizzato».

Positivi su strada
Il 50% dei conducenti coinvolti in incidenti stradali risulta positivo all'etilometro o al test per le droghe. Lo rivela un'indagine condotta su 74 conducenti arrivati dopo un incidente al trauma center dell'ospedale Niguarda di Milano tra marzo e settembre 2008. Lo studio, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) dell'ospedale e la polizia locale di Milano, è stato presentato durante un convegno. «In sette casi su diec si tratta di uomini», spiega Osvaldo Chiara, direttore del trauma team di Niguarda, «con un'età media di 39 anni. Il 20% risulta positivo all'alcol, il 20% a droghe (soprattutto cocaina) e il 15% sia all'alcol che alla droga».

I pirati aumentano
«Ogni anno se ne registrano circa 500 casi sulle strade italiane, 50 circa solo in quelle lombarde», spiega Domenico Musicco, legale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada. «Solo nei primi sei mesi del 2008 si è registrata un'impennata dei casi pari al 74% rispetto allo stesso periodo del 2007». Due le misure che dovrebbero essere adottate secondo gli esperti: innanzitutto una maggiore educazione per chi si mette alla guida, ma soprattutto più controlli su strada. «In Italia si eseguono ogni anno un milione di alcol test, contro i dieci milioni della Francia», conclude Musicco. «L'automobilista italiano ha una possibilità ogni 74 anni di essere fermato per un controllo».

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