Piazza Affari chiude in ribasso in linea con i listini europei

Piazza Affari chiude in ribasso una seduta che ha visto brillare solo Saipem sul listino dei maggiori titoli. L’indice Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,51% a 16.565 punti mentre l'All Share ha ceduto lo 0,46% a 17.568 punti. Scenario analogo sulle altre piazze finanziarie del vecchio continente: l’attesa è per le prossime decisioni della Bce sul possibile taglio dei tassi di interesse, in modo da tentare di rilanciare il credito a favore di imprese e famiglie.

I listini europei non possono poi contare oggi sul rimbalzo in scia a Wall Street che ha aperto una seduta all’insegna dell’incertezza dopo i dati diffusi dal dipartimento del Commercio Usa che nel primo trimestre del 2013 ha calcolato una crescita minore delle attese dell'economia americana, del 2,5%, contro il 3% previsto dagli analisti. La borsa di Francoforte archivia la giornata lasciando sul terreno lo 0,23%, Londra perde lo 0,2%, Parigi lo 0,79% e Madrid lo 0,81%.

Alla borsa di Milano pesano i realizzi sulle banche, tra le peggiori performance di oggi quelle di Banco Popolare (-3,66%) e Ubi (-1,85%). Lasciando i bancari, Fiat perde il 2,25% dopo che nella prima udienza di ieri un tribunale del Delaware ha stabilito si debba procedere nell’ottica della valorizzazione della quota del fondo Veba in Chrysler. Saipem invece continua la corsa iniziata a inizio mattinata e termina le contrattazioni con un +2,64%, dopo l’upgrade incassato dalla banca d’affari Morgan Stanley.

Sul mercato secondario il differenziale Btp-Bund decennali chiude a 285 punti base, più 3 rispetto a ieri, con il rendimento del Btp che risale al 4,05%. Lo spread tra decennali spagnoli e tedeschi chiude a 306 punti base, con tasso del Bonos al 4,27%.

Borsa Milano debole. Successo per l'asta Bot: tassi ai minimi storici

La borsa di Milano gira negativa a metà mattinata (-0,7%), in linea con i listini europei, anche in scia al dato inferiore alle attese delle stime della massa monetaria M3 dell'eurozona nel mese di marzo (+2,6%). A Piazza Affari, che da venerdì scorso non ha chiuso una seduta in rosso, il comparto bancario è interessato oggi da prese di profitto che potremmo definire fisiologiche mentre tra gli industriali dopo i recenti guadagni è debole anche Fiat dopo che ieri un giudice del Delaware si è detto vicino a quanto sostiene il fondo Veba del sindacato United auto workers nella controversia con il Lingotto sulla vendita della partecipazione in Chrysler. L’indice dei maggiori titoli Ftse Mib stamane ha aperto alla borsa meneghina in ribasso dello 0,18% a 16.619 punti. Maglia rosa sul listino principale, dopo i primi scambi, per Saipem (+1,8%) a seguito dell'innalzamento del giudizio a overweight da parte di Morgan Stanley.

Sul mercato secondario lo spread Btp-Bund tedeschi è a 286,17 punti base alle 11.30, in salita rispetto alla chiusura di ieri (282). Gli occhi erano puntati sull’asta Bot a sei mesi di oggi, il cui esito ha confermato il buon interesse per i titoli del nostro debito sovrano. Il Tesoro ha infatti collocato tutta l'offerta di Bot semestrali messi in asta, pari a 8 miliardi, per una domanda che ha superato gli 11 miliardi e con il tasso che cala al minimo storico dello 0,503%: era lo 0,831% solo un un mese fa.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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