Benzina: un “pieno” di speculazioni

Carburante Il barile tocca il fondo raggiungendo quota 38 dollari. Ma questo non basta ad abbassare il costo dei carburanti. È la denuncia delle associazioni dei consumatori, secondo cui benzina e diesel non dovrebbero superare l'euro al litro. «Per un litro di benzina si spendono oggi 1,13 euro, per uno di gasolio 1,07. Se il loro costo scendesse sotto l'euro ci sarebbe un risparmio per le famiglie di circa 420 euro l'anno» fa notare il presidente dell'Adoc Carlo Pileri.

Aspetti fiscali
Stando alla denuncia delle associazioni consumatori poi occorrerebbe innalzare la tassa sul gioco delle slot, visto e considerato che il Governo tassa la benzina al 68% e il gioco delle new slot al 13% (al 12,6% secondo le ultime proposte del decreto anti-crisi). Un adeguamento fiscale al 20% sarebbe quindi opportuno, considerato che la benzina è tassata il 520% in più rispetto al gioco con le slot. Lo scorso anno gli italiani si sono «giocati» 47 miliardi di euro dei quali 20 con gli slot e il fisco ha incassato complessivamente 8 miliardi di «percentuale».

Cosa troviamo in quel 68% di tasse sul litro di benzina? Le solite addizionali “una tantum” introdotte per guerre e disastri ambientali (la guerra di Abissinia, la crisi di Suez, il disastro del Vajont, l'alluvione di Firenze, i terremoti del Belice, Irpinia e Friuli e la guerra nel Libano), eliminate le quali il prezzo del carburante scenderebbe del 20%.

Speculazioni
Anche per Adusbef e Federconsumatori il prezzo della benzina «dovrebbe attestarsi ben al di sotto di 1 euro al litro», a fronte degli 1,06-1,10 euro/litro praticati, «con una speculazione di 6-7 centesimi al litro». «A subirne le conseguenze - sottolineano - sono gli automobilisti, costretti a pagare, per i loro pieni di carburante, ben 84 euro l'anno». Proprio per questo «è urgente e indispensabile che il governo intervenga in maniera determinata».

Bolletta energia
Inoltre, secondo i consumatori, devono calare di almeno il 30% le tariffe energetiche, sia di elettricità sia del gas, producendo un risparmio a fine anno di circa 450 euro. I minori costi dei carburanti dovrebbero produrre un ribasso delle tariffe dei trasportatori, a beneficio dei prezzi dei prodotti alimentari trasportati. Il cui costo dovrebbe ridursi tra il 20 e il 30%. Un taglio notevole alle spese alimentari delle famiglie, che potrebbero risparmiare circa 130 euro al mese, oltre 1.500 l'anno. «L'equivalente di una tredicesima» fa notare l'Adoc.

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