Credito al consumo: una rata per tutte!

Prestito di consolidamento Tutti per una, meglio ancora una per tutti. Il prestito di consolidamento è la semplificazione ai finanziamenti multipli. Permette infatti di accorpare i pagamenti in un’unica rata.
Attenzione però ci sono alcune contro indicazioni: aumenta infatti il tasso di interesse passivo sui prestiti.

Questa tipologia di finanziamento torna da’attualità considerata l’esplosione degli acquisti a rate negli ultimi anni: tra un finanziamento e l’altro infatti c’è chi commette l’errore di sottostimare il peso del debito accumulato rischiando di non poter onorare gli impegni finanziari presi, mentre ricorrendo a questo strumento si può ristrutturare la situazione debitoria di un individuo “traslocando” presso un’unica banca/finanziaria il debito residuo sui prestiti sottoscritti qua e là.

Il vantaggio? Allungando la durata, la rata mensile da rimborsare viene abbattuta.

Finanziamenti a rate leggere
Confrontando le migliori offerte sul portale Prestionline.it si scopre che un’operazione di consolidamento del debito con un piano di rimborso a 24 mesi del debito residuo di 21.540 euro riduce la rata di oltre 400 euro (da 1.400 a 990). La sforbiciata è maggiore per chi sceglie una soluzione a 36 mesi (la rata passa a circa 691) e così via, man mano che si allunga la durata, fino a scendere sotto la soglia dei 400 euro nell’ipotesi a 72 mesi.

Attenzione agli interessi
Non è naturalmente tutt’oro quello che luccica. In questo caso bisogna infatti prestare attenzione all’aumento degli interessi. Chi ristruttura i debiti in un piano da 24 mesi ad esempio paga 2.240 euro in più. Ne sborsa 3.854 in 36 mesi e circa 7mila in più nell’opzione del piano a 6 anni.

Il mutuo di consolidamento
Sebbene siano pochi gli istituti di credito che se ne occupano esistono anche i mutui di consolidamento. E’ il caso di UniCredit banca per la casa, Barclays e Ge money. In questo caso il tasso di interesse è più basso di circa 3-4 punti percentuali (in ragione della garanzia ipotecaria). Tuttavia, questo risparmio va mediato con i maggiori costi (oltre 1.000 euro) che comporta l’apertura di un mutuo di consolidamento. «Possiamo indicare che per un debito residuo inferiore ai 30mila euro un finanziamento gravato da ipoteca ha poco senso – spiega Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline.it -. Per importi superiori, invece, i benefici di un tasso inferiore cominciano a farsi sentire».

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