Primo Maggio, crisi: crolla la spesa per le vacanze

Federalberghi denuncia il tonfo della spesa per il ponte del primo maggio 2013: con la crisi concedersi una vacanza, anche di un paio di giorni, è diventato un vero e proprio lusso per gran parte degli italiani. Nel giorno della Festa del Lavoro non si può non ricordare le drammatiche cifre della disoccupazione che nel Belpaese riguarda l‘11,6% della popolazione, con quella giovanile, nella fascia d’età 15-24 anni, che è al 37,8%, mentre i lavoratori in cassa integrazione dai primi mesi dell’anno sono 490mila. Tornando all'indagine di Federalberghi, l’associazione di categoria delle imprese del settore osserva:

Sono appena 5,6 milioni gli italiani che stanno per muoversi per il ponte del 1° maggio, un dato in crescita di 1,3 milioni di persone rispetto al recente ponte del 25 aprile, ma che raffrontato con l'omologo ponte dell'anno scorso segna una perdita della domanda dell'8,7%.

Tra coloro che potranno permettersi di andare in vacanza la spesa media pro-capite, in cui sono calcolati trasporti, cibo, alloggio e e svaghi - sarà pari a 255 euro, sui livelli dello scorso anno (257 euro). In dettaglio si tratta di 247 euro per chi rimarrà in Italia e 450 euro per chi lascerà i confini nazionali per dirigersi all’estero. Il tutto per un giro d'affari di 1,4 miliardi di euro, ovvero il 12,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, per una durata media della vacanza uguale a 2,5 pernottamenti.

Il 93,4% di chi si metterà in viaggio resterà in Italia, solo il 5,3% andrà all'estero prediligendo nel 47,8% dei casi le grandi capitali europee. Si recherà in albergo il 29,4% di chi andrà in vacanza per questo ponte del 1° maggio. Il 28,9% degli italiani invece trascorrerà il weekend a casa di parenti e amici, il 17% in una casa di proprietà. Il 49% di chi si concederà un viaggio in Italia prediligerà località marittime come meta, seguite dalle città d'arte (18%) e dalle località di montagna (13%).

Per il presidente della Federalberghi Bernabò Bocca:

La flessione continua a rispecchiare una situazione di crisi per sconfiggere la quale ci auguriamo che il nuovo Esecutivo ed il Ministro dei Beni culturali e del turismo, Massimo Bray, al quale formuliamo auguri di buon lavoro, siano in grado di portare per il settore quella linfa vitale indispensabile per riparare ad una condizione di profonda difficoltà.

I risultati dell’indagine di Federalberghi si basano su un sondaggio condotto - attraverso il metodo Cati (interviste telefoniche) - da Acs Marketing Solutions dal 15 al 19 aprile su un campione di 3001 persone, rappresentativo dell’intera popolazione italiana. Il campione è stato costruito in modo da includere anche i minorenni.

© Foto TMNews

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