In Italia pressione tributaria tra le più alte d’Europa

L’Italia è tra i primi 4 Stati europei con la pressione tributaria più elevata. La pressione tributaria, che è diversa da quella fiscale, è data dal rapporto tra imposte, senza contributi, e il Pil. Consente di misurare il carico fiscale: al numeratore ci sono le imposte le tasse e i tributi versati, al denominatore il Prodotto interno lordo

Secondo uno studio della Cgia di Mestre che ha elaborato i dati presentati nei giorni scorsi dall'Eurostat (l’istituto di statistica europeo) al primo posto della classifica c’è la Danimarca, dove la pressione tributaria è al 47,4%, seguita da Svezia (36,8%) e Finlandia (30,5%). Paesi in cui, com’è noto, l’alta tassazione cui sono sottoposti i cittadini viene ripagata con servizi pubblici e sistemi di welfare che praticamente non hanno pari in quasi nessun altro Paese europeo.

Quarta in graduatoria l’Italia con una pressione tributaria del 30,2%, ovvero 1,3 punti percentuali in più rispetto a due anni fa. Ci piazziamo quindi subito dietro ai Paesi Scandinavi ma il loro Welfare possiamo solo sognarlo: siamo tra i più ta(rta)ssati d’Europa ma non godiamo di servizi e prestazioni propri di uno Stato sociale di tipo universalistico tipico dei Paesi del Nord Europa.

A fronte di un così elevato carico tributario, come sottolinea il presidente della Cgia Giuseppe Bortolussi:

dovremmo ricevere una quantità di servizi con livelli di qualità non riscontrabili altrove. Invece, tolta qualche punta di eccellenza che registriamo in tutti i settori, la giustizia civile funziona poco e male, il deficit delle nostre infrastrutture materiali ed immateriali è spaventoso, in molte regioni del Sud la sanità è al collasso, senza contare che la nostra Pubblica amministrazione presenta ancora livelli di inefficienza non giustificabili.

E ancora:

Se in Italia le tasse continuano ad aumentare e negli ultimi due anni il debito pubblico sul Pil è passato dal 120 a quasi il 130% e dall'inizio della crisi i disoccupati sono aumentati di circa un milione e mezzo, forse c'è qualcosa che non va. Dobbiamo assolutamente invertire la rotta, alleggerendo il carico fiscale su cittadini ed imprese, condizione necessaria per far crescere la domanda interna e, molto probabilmente, anche l'occupazione.

Nel resto d’Europa, sempre secondo i dati della Cgia, il Regno Unito registra una pressione tributaria del 28,6%, la Francia del 27,9%, la Germania del 23,6%, 6,6 punti in meno rispetto al Belpaese, mentre la media dell'Unione europea si attesta al 26,5%. In Italia il peso delle tasse, delle imposte e dei tributi sul Pil è di 3,7 punti percentuali in più sulla media Ue e di 4,5 punti superiore alle media dei Paesi di tutta l'area Euro (25,7%).

© Foto TMNews

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