Il discorso ai mercati del presidente della Consob

L’austerità fine a se stessa può solo fare da cassa di risonanza alla crisi che ha investito famiglie e imprese. Ne è convinto il presidente della Consob, l’autorità di vigilanza sulla borsa valori, Giuseppe Vegas che nel suo consueto discorso annuale ai mercati, oggi, ha spiegato che dalla crisi economica si esce puntando su maggiore concorrenza e produttività:

Un'austerità senza speranza può diventare il detonatore di una crisi generalizzata; la risposta va trovata agendo direttamente nell'economia reale.

Secondo Vegas la congiuntura economica negativa che vive il Paese non è più data dallo spread, ma dalle criticità proprie dell'economia reale. Non siamo più sotto la dittatura del differenziale, come nel 2012: l’effetto contagio sullo spread è finito e il livello odierno della forbice Btp/Bund tedeschi fotografa l'andamento dell'economia reale italiana. E allora ecco che Vegas punta il dito contro il vero nemico dell’economia del Belpaese:

il nostro nemico non è più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca.

Bisogna mettersi al lavoro per far ripartire l'economia reale, solo allora, ha aggiunto il presidente della Consob:

“la finanza potrà tornare a essere un positivo motore di sviluppo. Il Paese ha tutte i requisiti per poter partecipare da protagonista alla crescita dell'Europa. Disponiamo di solide tradizione manifatturiere, e molte imprese sono esempi di successo soprattutto nei mercati esteri. L'economia reale possiede ancora caratteristiche di eccellenze''.

In tema di controllo sulla borsa poi Vegas ha chiesto che la Consob possa estendere i poteri che ha in tema di abuso di mercato a tutte le aree di vigilanza e nei riguardi di qualunque soggetto informato dei fatti oggetto di indagine. Vegas ha chiesto inoltre "sanzioni pecuniarie" nei confronti delle società anche per i casi di illeciti diversi dagli abusi di mercato in senso stretto e la possibilità di poter attivare “misure cautelari” ovvero il potere di rimuovere i manager come richiesto da Bankitalia per i suoi vigilati.

In prima fila ad ascoltare il discorso di Vegas c'erano tra gli altri il presidente del Consiglio Enrico Letta, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, il presidente dell'Abi Antonio Patuelli oltre ai vertici delle maggiori società italiane quotate in borsa tra cui il presidente dell'Eni Giuseppe Recchi e quello dell'Enel Paolo Colombo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail