Parmalat, New York fa giustizia!

Class action Un risarcimento da 10,5 milioni di azioni sarà corrisposto ai creditori che hanno promosso la class action, per un valore complessivo di 15,4 milioni di euro (1,47 euro per azione, stando alla chiusura di Piazza Affari). La notizia arriva dalla Grande Mela dove una corte distrettuale 'ha approvato' la transazione concordata dalla Parmalat con i creditori della class action. Il risarcimento sarà corrisposto entro 30 giorni dal momento in cui "l'ordinanza sara' definitiva". L' annuncio dell'accordo era stato dato il 2 maggio scorso, quando i 10,5 milioni di azioni valevano circa 23,4 milioni di euro.
Nel procedimento rientrano tutti i membri in qualunque parte del mondo e per qualsiasi tipo di domanda nei confronti di Parmalat.

E in Italia?
Per una class action nostrana dovremo aspettare il 31 giugno, data di entrata in vigore dell'azione collettiva risarcitoria per i consumatori.

Nel frattempo però gli investitori italiani possono decidere se partecipare (o meno) a quella newyorkese inaugurata lo scorso settembre. Il tribunale americano ha predisposto i moduli sul sito della class action.

Fin da subito si era verificato, però un problema: questi documenti erano stati tradotti malissimo in italiano e questo ha costretto il tribunale a bloccare la procedura e a programmare una nuova traduzione che è stata finalmente pubblicata poco prima di Natale.

Che cosa contengono questi documenti? In sostanza due cose: la prima sono i termini e le condizioni dell'accordo con Parmalat (il risarcimento di 10,5 milioni di azioni previsto dalla società di Collecchio). La seconda sono i moduli per richiedere i soldi del risarcimento (50 milioni di dollari di Bnl e Credit Suisse inclusi) per cui c'è tempo fino al 13 marzo 2009.

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