Ausiliari: non tutte le multe vengono per nuocere!

Multe ausiliari Meno poteri ai "vigilini" che si aggirano in pettorina nel traffico. Sono due le sentenze depositate in questi giorni che limitano le competenze degli ausiliari. Il primo verdetto arriva da Parma dove la Suprema Corte - con la sentenza 5621 - ha respinto un ricorso del comune di Parma contro la decisione del giudice di pace che aveva stracciato la multa inflitta dai vigilini per sosta vietata a un guidatore che aveva parcheggiato l'auto nella zona in concessione per il posteggio a pagamento mettendola in uno spazio non contrassegnato dalle strisce blu.

La seconda invece riguarda una multa inflitta a Firenze ad un senegalese che, guidando uno scooter, era transitato in una corsia preferenziale riservata ai bus del trasporto pubblico nel centro di Firenze. L'ausiliario in questo caso aveva infatti comminato una ssanzione di 70 euro, esulando dalle sue specifiche competenze tracciate per legge. In questo caso addirittura il Giudice di pace di Firenze avrebbe sancito l'annullabilità della violazione dietro immediata contestazione. Non solo. L'amministrazione comunale può essere condannata anche al pagamento delle spese di giudizio.

Secondo la Cassazione dunque i "vigilini" non possono fare le multe per ogni tipo di infrazione che si verifica nell'area di posteggio ma solo per le infrazioni dentro le strisce blu.

La morale è che se viene comminata una multa illegittima ad una utomobilista da parte di un ausiliario del traffico, il cittadino ha tutte le facoltà per contestarla.

Il precedente
La facoltà di comminare multe da parte dei così detti “vigilini”, istituiti con la legge 15.5.1997 n. 127, più comunemente nota come legge Bassanini bis, è limitata dunque alla sosta dei veicoli e limitatamente alle aree oggetto di concessione. Viceversa sono assolutamente incompetenti per le rilevazioni di altre e diverse infrazioni. Parola di Cassazione!

Il caso di specie riguarda un automobilista di Roma che, multato da un ausiliare del traffico per aver circolato su una corsia preferenziale, promuoveva ricorso avverso il verbale innanzi al Giudice di Pace, il quale, tuttavia, respingeva il ricorso; indi promuoveva ricorso per Cassazione.

Secondo la Cassazione, infatti, “...Il legislatore, evidentemente proprio per queste ragioni, ha quindi avuto cura di puntualizzare che le funzioni riguardano soltanto le "violazioni in materia di sosta" e "limitatamente alle aree oggetto di concessione", poiché la loro attribuzione è apparsa strumentale rispetto allo scopo di garantire la funzionalità dei parcheggi, che concorre a ridurre, se non ad evitare, il grave problema, del congestionamento della circolazione nei centri abitati.”

I giudici della Corte ricordano inoltre che agli ausiliari del traffico "può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, ma esclusivamente dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento dei veicoli in sosta, in seconda fila negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata dei veicoli ".

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