Bonus manager alla gogna!

Bonus manager Approda anche in Italia il polverone sollevato negli Stati Uniti dalla legge Obama contro i premi di produzioni astronomici ai manager. Il ministro della Funzione Pubblica Brunetta avrebbe infatti dichiarato guerra, dopo ai lazzaroni della pubblica amministrazione, anche ai dirigenti.

Sarebbe infatti elevatissima la percentuale (90%) dei dirigenti pubblici italiani che riceve la massima valutazione in sede di assegnazione dei bonus annuali. "Fa parte della vecchia cultura del 'todos caballeros', del 'tutti premiati', ma se tutti sono premiati nessuno è premiato. Con la nuova legge Brunetta e con i prossimi decreti delegati non sara' piu' cosi'". Lo assicura lo stesso ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, commentando i risultati della ricerca della Sda Bocconi secondo cui 9 dirigenti su 10 ricevono il bonus a fine anno.

Il problema, precisa uno studio della Sda Bocconi è che l’Italia si contraddistingue come una delle pecore nere in Europa e nel mondo per i maxi bonus ai dirigenti. In Germania, ad esempio, i premi sono limitati al 15% dei dipendenti, mentre negli Stati Uniti la percentuale si ferma al 6%. In Canada non più del 20% ottiene un giudizio 'full satisfactory' e almeno il 5% deve essere considerato 'unsatisfactory'.

Continuando la classifica gli Stati Uniti, non possono superare la soglia dell'1% i 'Senior Executive servant' premiati con il 'Presidential Rank Award of Distinguished Executive' (35% dello stipendio annuale) e non piu' del 5% con il 'Presidential Rank Award of Meritorius Executive' (20% della retribuzione annuale di base). In Svizzera, poi, le valutazioni devono seguire una 'curva gaussiana'. Secondo lo studio della 'Pahrc', ad oggi, il 93% dei paesi Ocse ha adottato sistemi di valutazione delle prestazioni dei dipendenti pubblici e l'80% lega a tali performance la retribuzione. Una tendenza internazionale che e' andata di pari passo con il decentramento della gestione del personale.

''L'evidenza -spiega Nicola Belle', docente dell'Area public management and policy della Sda Bocconi e curatore della ricerca- mostra che i paesi che maggiormente hanno delegato questa funzione ad agenzie, enti locali, province e regioni risultano essere anche quelli in cui c'e' piu' meritocrazia, ovvero dove e' piu' forte il legame tra risultati e retribuzione dei dipendenti pubblici.

In Italia….
Per quanto riguarda i dirigenti italiani nella P.a., la quota di bonus in busta paga varia, nelle diverse categorie di organizzazioni, dal 5% nei ministeri al 7,4% nei comuni ed enti locali, all'8,5% e 9,7% rispettivamente nelle province e nelle regioni. Se pero', da un lato, l'80% dei paesi Ocse lega performance e retribuzione e sempre l'80% dei paesi ha gia' implementato politiche di gestione differenziata della dirigenza rispetto alla non dirigenza, tuttavia, come evidenzia la ricerca, le pratiche di 'performance-related pay' (prp), ovvero di retribuzione in base alle prestazioni, hanno ancora una modesta incidenza.

  • shares
  • Mail