Caro bollette: risparmiare si può!

L’economia mondiale sta mettendo a dura prova le finanze delle famiglie che, sempre più spesso, non riescono ad arrivare a fine mese e si vedono costrette a sacrifici e rinunce pur di rientrare nel budget mensile. Risparmiare è diventato, quindi, più difficile e anche se a lavorare in famiglia sono in due, capita che non si riesca a mettere nulla da parte. Gli stipendi sono prosciugati dalle bollette, dalla spesa alimentare, dal minimo necessario per poter vivere in maniera decorosa.
Per non soccombere alla crisi, bisogna avere un occhio di riguardo per i consumi e gli sprechi inutili. Con un po’ di attenzioni e di buona volontà, però,si può risparmiare sui costi del “caro-bolleta” e quindi alleggerire il portafoglio e rispettare l’ambiante.

Come contenere le spese

Per contenere le spese delle bollette di luce, gas e telefono la prima cosa da fare è quella di confrontare i vari prezzi presenti sul mercato. Infatti, gestori diversi offrono prezzi diversi. E’ quindi utile confrontare le viarie offerte che ci sono sui mercati e capire quale sia l’offerta migliore per le proprie tasche. Ad esempio, le offerte flat, numerose sul mercato, non sono adatte a tutti. Non è facile scegliere tra le diverse tariffe di luce e gas, ma passando in rassegna le offerte disponibili sul mercato ciascuno può scegliere il profilo più adatto. Per il confronto, il metro di paragone è il costo al kW, ma spesso le tariffe variano in base ai consumi.
Va detto però che cambiare gestore non comporta né penali, né la chiusura del contratto col vecchio fornitore, né costi aggiuntivi, né interruzioni del servizio e sarà il gestore stesso che si incaricherà di disdire il vecchio contratto.
Un’altra opzione sono le cosiddette tariffe a prezzo bloccato, opzione quest’ultima che va scelta solo dopo verifiche, così come le offerte “dual fuel” e “quelle biorarie”.
Se non si vuole rischiare tra le varie opzioni presenti sul mercato, conviene restare sul cosiddetto “mercato a maggiore tutela” dove vigono le tariffe e le garanzie fissate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Questo perché se il cliente resta senza il servizio non solo il gestore deve correre a ripristinarlo, ma riconosce anche una penale.

Per quanto riguarda l’uso dei cellulari, il consiglio è quello di scegliere un unico gestore per tutti i telefonini della famiglia. E’ importante sapersi districare tra le varie offerte e tra i numerosi profili: sono d’aiuto i motori di comparazione dei prezzi che consentono di individuare la quantità di chiamate al mese, il loro tipo e la durata, le fasce orarie d’abitudine, il numero di sms e mms, l’uso di internet mobile, nonché l’operatore di partenza e quello di destinazione.

Piccoli accorgimenti per risparmiare soldi ed energia
Molti degli elettrodomestici che ci sono in casa anche quando non vengono adoperati, seppur in minor quantità, continuano a consumare energia. Di seguito alcuni consigli utili su come risparmiare e contenere i consumi.



  • Spegnere tutti gli elettrodomestici in stag-by. Ad esempio, se si lascia il videoregistratore sempre acceso, in modalità stad-by, la bolletta aumenta di 11 euro all’anno, ma aumenta di 60 euro se si somma il televisore, il pc ed altri decoder digitali lasciati in stad by.

  • I vecchi elettrodomestici, non appartenenti alla classe A consumano molto. Ad esempio: un frigo di classe B consuma 900 kW di energia elettrica l’anno che tradotto in euro significa una spesa che può arrivare a 270 euro (considerando un costo al kW che va dai 17 ai 30 centesimi). Se si sceglie un frigorifero più moderno, il consumo scende fino a 400 KW e il costo in bolletta si abbassa a 100 euro l’anno.

  • Sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza con quelle a risparmio energetico è una soluzione che fa risparmiare sui costi della bolletta.

  • Lavatrici e lavastoviglie sono 2 elettrodomestici che consumano in maniera non indifferente. Tra una vecchia e una nuova lavatrice ad esempio il consumo varia del 10% circa. Basta pensare che una lavatrice di classe B consuma circa 239 kW all’anno per circa 4 lavaggi alla settimana mentre in classe A il consumo scende a 197 kW all’anno.

  • È il pc l’elettrodomestico più conveniente: se usato per 14 ore alla settimana consuma circa 21 kW all’anno che tradotto in cifre significa 5 euro circa.

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