Fornitori inadempienti: scatta il rimborso

Diritti consumatori Tolleranza zero per le inadempienze dei fornitori. La condanna arriva dalla Corte di Giustizia delle Comunita' Europee che ha appena depositato due sentenze di grande interesse in merito alla tutela dei diritti consumatori.

Settore del credito
La prima ha riguardato i contratti di credito, e stabilisce che in caso di inadempimento delle obbligazioni del fornitore, i consumatori hanno diritto alla risoluzione del contratto di credito e alla restituzione delle somme gia' corrisposte al creditore: non e' indispensabile che sussista un rapporto di esclusiva fra venditore e creditore. La Corte si e' pronunciata in merito ad una vicenda occorsa ad un consumatore italiano che aveva acquistato un'autovettura pagando una parte del suo costo subito, e per l'altra sottoscrivendo un modulo fornito dal venditore di richiesta di prestito a una banca. Dopo aver corrisposto 24 mensilita', pero', l'autovettura non gli era ancora stata consegnata e cosi' il consumatore ha interrotto i pagamenti, si e' opposto all'ingiunzione della banca di pagare la somma residua e ha chiesto la restituzione delle somme gia' corrisposte. La Corte ha dato ragione al suo comportamento.

Pratiche commerciali socrrette
L'altra pronuncia riguarda le pratiche commerciali sleali e la Corte ha deciso che gli Stati membri non possono adottare misure piu' restrittive di quelle definite dalla direttiva sulle pratiche commerciali sleali, nemmeno per garantire un livello piu' elevato di tutela dei consumatori. Il diritto comunitario, dunque, osta a una normativa nazionale che vieti, senza tener conto delle circostanze specifiche, qualsiasi offerta congiunta del venditore al consumatore. La direttiva europea sulle pratiche commerciali sleali, ha ricordato la Corte, ha l'obiettivo di contribuire al corretto funzionamento del mercato interno e al conseguimento di un livello elevato di tutela dei consumatori, prevede un divieto generale delle pratiche commerciali sleali che possono alterare il comportamento economico dei consumatori e stabilisce inoltre norme riguardanti le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive, elencando in un allegato le pratiche commerciali che sono considerate in ogni caso sleali.

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