Discount: quanto si risparmia sulla spesa alimentare?

Si assottiglia sempre più la differenza tra quanto costa fare la spesa al supermercato e quanto costa comprare le stesse cose al discount: dal 35-40% degli anni scorsi si è arrivati al 28% di oggi, secondo una ricerca effettuata dell'Osservatorio Nazionale di Federconsumatori. Certo, si tratta pur sempre di quasi il 30% in meno e specie in tempi di ristrettezze, di crisi economica, la scelta del canale di vendita più confacente a quanto si può e si vuole spendere si conferma essenziale in un’ottica di risparmio.

Eppure il gap discount/supermarket si è ridotto di quasi 10 punti percentuali. Perché? Non è una novità che negli ultimi anni i discount, e soprattutto nel 2012, hanno conosciuto una forte crescita. L’anno scorso secondo un’indagine di Coldiretti/Swg ben due italiani su tre hanno cercato di tagliare più che hanno potuto i costi della spesa e l’unico tipo di esercizi che ha fatto registrare un incremento delle vendite sono stati appunto quelli low cost, i discount alimentari. La clientela dei discount cresce e crescono quindi i prezzi praticati.

Come rilevato dall'Istat per effetto della drastica riduzione del loro potere di acquisto le famiglie che ormai si recano al discount per fare la spesa sono quasi il 62%, ovvero sei su dieci. Per lo stesso paniere di prodotti, ma di marche diverse, acquistato al discount piuttosto che al supermercato la spesa di una famiglia di quattro persone per una settimana sarà più leggera di 28 euro circa. Al supermercato si spenderebbero 98 euro, compresi sconti e offerte, al discount 70,26 euro, per un risparmio del 28%.

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