IVA, IMU, Tares: mazzata da 734 euro a famiglia

La batosta complessiva per Imu, Iva e Tares ammonta a 734 euro a famiglia. Lo calcola Federconsumatori che fa la somma dei rincari derivanti da ognuna di queste imposte a carico di un nucleo familiare medio. Per la nuova tassa sui rifiuti, la Tares, si spenderanno 45-45 euro, per il previsto aumento dell’Iva, con pesanti ricadute a cascata su consumi e commercio, 207 euro. La mazzata media per l’odiata Imu, ma escludendo la prima casa, secondo l’associazione dei consumatori ammonta invece a 480 euro.

L’incremento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22%, decisa dal governo Monti, scatterebbe il primo luglio e l’esecutivo Letta, secondo le ultime indiscrescrezioni di stampa, non sarebbe disposto a fare marcia indietro, causa ristrettezze di bilancio. Ieri Confcommercio aveva lanciato l’allarme sugli effetti nefasti che avrebbe l’aumento dell’Iva sui già depressi consumi e su migliaia di imprese. Secondo il presidente Carlo Sangalli, va scongiurata:


quella calamità naturale che rappresenterebbe l'aumento dell'Iva. La domanda interna, fra investimenti e consumi, muove l'80% del Pil e ora è ferma: alzare l'aliquota significa assestarle un ultimo, letale, colpo.

E il presidente di Federconsumatori Riccardo Trefiletti aggiunge:


Quel che è peggio è che ad aumentare non saranno solo i prodotti soggetti all'Iva al 22% ma, attraverso costi aggiuntivi a partire da quello fondamentale dei carburanti, incidendo sui costi di trasporto verranno ritoccati i prezzi di tutti i beni trasportati su gomma, in particolare modo i beni di largo consumo, nonché le tariffe praticate da artigiani e professionisti,oltre agli arrotondamenti che si verificheranno come sempre a sfavore delle famiglie


Per l’Imu com’è noto il governo ha sospeso per decreto il versamento dell’acconto di giugno sulle abitazioni principali, in attesa di riformare in toto la materia sulla tassazione degli immobili, entro il 31 agosto. Se per quella data non ci saranno nuove regole però si dovrà versare comunque la tranche di giugno dell’Imposta municipale unica, non oltre il 16 settembre.

La nuova tassa sui rifiuti, Tares, comprende i costi di raccolta e smaltimento rifiuti e altri servizi comunali e viene alcolata in base alla metratura delle case e al numero dei componenti. Sostituisce Tarsu e Tia e comporterà da dicembre in poi un aumento medio di 0,30 centesimi di euro al metro quadro.

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