RC Auto: debutta il preventivatore online!

Preventivatore onlineHabemus preventivatore! Dopo mesi di attesa debutta sul Web il nuovo sistema di confronto tariffe. Cade a fagiuolo l'inaguruazione del servizio, considerata la ditriba che da qualche settimana imperversa tra Ania e associazioni consumatori sull'aumento tariffe.

Come funziona?
Il servizio consente ai consumatori di ricevere sulle loro e-mail i preventivi delle 65 compagnie assicurative che operano in Italia. Rispondendo a una serie di domande sulla posizione assicurativa e sul veicolo, il consumatore potrà ricevere nell'arco di pochi minuti preventivi ordinati per convenienza economica e vincolanti per 60 giorni. "Da ciò - ha sottolineato Giannini, presidente Isvap - trarranno beneficio la mobilità degli utenti, la trasparenza, la concorrenza e in prospettiva i prezzi".

Reclami e sanzioni in aumento
E' boom di malconetento nel 2008, anno in cui il mercato assicurativo ha ricevuto circa 96 mila reclami con un incremento dell'11% rispetto al 2007, anno che aveva registrato già un'impennata del 65%. In particolare quelli ricevuti dall'Isvap sono stati 30 mila. L'Isvap ha anche sottolineato come l'Autorità abbia emanato sanzioni record. Il settore maggiormente interessato da reclami è stato quello dell'Rc Auto e il 75% delle lamentele presentate ha riguardato la fase di liquidazione. Per quanto riguarda le sanzioni sui 43 milioni di euro complessivi pagati dal mercato (+68% rispetto al 2007), circa 40 milioni hanno riguardato l'Rc Auto e i ritardi nella liquidazione. "I dati confermano la necessità di maggiore efficienza da parte delle compagnie", ha detto Giannini.

Impennata delle tariffe
"Alcune compagnie di assicurazione hanno annunciato incrementi tariffari, sono correlati all'aumento dei sinistri e all'aumento dei costi". Lo ha detto il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, commentando le dichiarazioni del presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini, che ha invitato le compagnie ad agire sui costi piuttosto che sulle tariffe per fronteggiare le perdite. "Ridurre i costi è un obiettivo importante e comune - ha detto Cerchiai entrando all'assemblea annuale dell'Istituto di vigilanza - che cerchiamo di ottenere da sempre, come anche l'efficientamento del servizio di liquidazione. I costi sono quelli che sono, così come i premi. Le imprese, nella logica della concorrenza, devono trovare il modo per risolvere al meglio questa equazione che ha un'incognita che si chiama utile". Cerchiai ha quindi ricordato che "la tariffa è un listino prezzi in un mercato concorrenziale. A decidere è il mercato".

L'opinione delle Associazioni
Stando alle rilavazione Adusbef e Federconsumatori un aumento delle tariffe ci sarebbe stato eccome! Il ritocchino all'insù sarebbe stato quantificato pari al 4,5%, con punte del 12%. "Se si guarda agli aumenti registrati in questo settore a partire dal 199 - commentano critiche le associazioni - i dati sono davvero impressionanti: nel 2008 l'incremento è del 149% e, di questo passo, nel 2009, sarà pari al 154%". "Se aggiungiamo - proseguono - che l'incidentalità nel nostro Paese si è ridotta progressivamente del 14%, vi è da indignarsi per tali aumenti". Le associazioni chiedono quindi "una riduzione di almeno il 10-15%. Invitiamo le compagnie a seguire il consiglio del presidente dell'Isvap ad agire riducendo i costi, piuttosto che aumentare le tariffe, puntando ad una reale concorrenza, anziché contrastare primi elementi di competitività inseriti con i decreti Bersani".

"Nessun aumento dei costi a carico delle compagnie di assicurazioni può giustificare un incremento delle tariffe rc auto pari al 145% negli ultimi 10 anni". Lo afferma il Codacons rispondendo in una nota al presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, che ha parlato oggi di aumento di sinistri e costi per le imprese assicuratrici. "Tanto più che in questi ultimi anni - prosegue l'associazione - mentre le tariffe rc auto rincaravano senza sosta, alcune innovazioni introdotte nel nostro paese hanno portato benefici economici proprio alle compagnie: l'indennizzo diretto e la patente a punti, che ha determinato una forte riduzione degli incidenti stradali. Benefici che non si sono tradotti in una riduzione delle tariffe per gli assicurati".

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