Profumo di saldi

Saldi estivi Inizia il count down per i tanto attesi saldi estivi. A partire dal prossimo week end infatti inizierà la consueta kermesse commerciale che dovrebbe comportare un giro d'affari, stima Confcommercio, pari a 3,6 miliardi di euro: il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento.

Con le grandi svendite si tenta, sottolinea il vice presidente di Confcommercio, di riequilibrare il pesante rosso nelle vendite che interessa un po' tutti i settori e, in maniera particolarmente pesante, il comparto abbigliamento, accessori e calzature. Ma anche le famiglie possono trovare articoli con sconti, anche, superiori al 30 per cento. Euro più euro meno, si spenderanno in prodotti in saldo 101 euro a persona, che saliranno a 243, per nucleo familiare.

Il calendario dei saldi
La caccia al capo scontato aprirà i battenti, domani, 1° luglio, a Campobasso, per poi, proseguire, con Napoli, il 2 luglio. Bisognerà aspettare il 4 luglio a Bari, Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino e Venezia. Ultima a partire con i saldi, Bolzano, dove gli amanti dello shopping dovranno attendere il 15 luglio per iniziare i loro acquisti in saldo.

Le regole d’oro
La caccia all’affare non è esente da fregature e come ogni anno riportiamo alcune regole d’oro per fare acquisti in sicurezza.
1. il negoziante è obbligato a indicare sul prodotto il prezzo normale di vendita, lo sconto applicato e, quindi, il prezzo finale "in saldo".
2. i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita, anche, capi appartenenti non alla stagione in corso.
3. Non esiste, poi, nessun obbligo di prova dei capi in saldo. È una scelta rimessa alla discrezionalità del negoziante. Come, pure, la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato.
4. Nel caso in cui il capo sia danneggiato o non conforme scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, bisognerà ridurre o restituire il prezzo pagato.
5. Il compratore è tenuto a denunciare il vizio del capo entro 2 mesi dalla data della scoperta del difetto.
6. Le carte di credito devono essere sempre accettate, qualora, però, sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

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