Buoni Lavoro: istruzioni per l'uso!

Voucher lavoro Assumere un’insegnate di ripetizioni, una babysitter o un giardiniere senza ricorrere al lavoro “nero” si può. E’ iniziata in questi giorni la campagna informativa sponsorizzata dal ministero delle politiche sociali e dall’Inps sui buoni lavoro.
I voucher rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.

Quali vantaggi?
Il nuovo strumento di pagamento offre benefici ad entrambe le parti:
Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura
assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza dover stipulare alcun tipo
di contratto, mentre il lavoratore occasionale può integrare le sue entrate grazie ad un compenso completamente esente da ogni imposizione fiscale.
Non tutti sanno inoltre che il compenso dei buoni lavoro è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.

Come funzionano?
I buoni, acquistabili singolarmente o in buoni ‘multipli’ da cinque (non divisibili) hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende sia la retribuzione sia la contribuzione previdenziale e assicurativa.
Il valore nominale di ciascun buono (10 euro) comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13%), l’assicurazione all’Inail (7%) e un compenso all’Inps per la gestione del servizio (5%).
Il valore netto in favore del prestatore è pertanto di 7,50 euro. Il buono multiplo ha invece un valore netto complessivo di 37,50 euro.
Le modalità di acquisto dei buoni da parte dei committenti e di riscossione da parte dei prestatori variano a seconda che si scelgano buoni cartacei o telematici.

Quali e quanti buoni?
Buoni cartacei

Si ritirano presso tutte le direzioni provinciali Inps, esibendo la ricevuta di pagamento del relativo importo su conto corrente postale 89778229 intestato a “INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC”.
I buoni possono essere ritirati anche dalle Associazioni di categoria, fornite di delega da parte dei singoli datori di lavoro. Perché i buoni siano validi per la riscossione, è necessario che vengano correttamente intestati, scrivendo negli appositi spazi il periodo della prestazione e i codici fiscali del committente e del prestatore. Una volta firmati da entrambi, i buoni possono essere incassati dal prestatore presso qualsiasi ufficio postale esibendo un valido documento di riconoscimento.
Non appena ricevuta la comunicazione da parte delle poste dell’avvenuto pagamento, l’Inps provvede all’accredito dei contributi presso la Gestione separata e al versamento all’Inail della quota assicurativa.

Buoni telematici
Per il pagamento tramite buoni telematici è necessario anzitutto la registrazione presso l’Inps.

I prestatori possono registrarsi:


  • chiamando il contact center Inps/Inail al numero gratuito 803 164;
  • su Internet, tramite il sito www.inps.it nella sezione Servizi On Line/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio;

  • presso tutte le sedi Inps.

I committenti possono registrarsi:


  • presso le sedi Inps, se il proprio nominativo non è ancora registrato negli archivi dell’Istituto;
  • sul sito internet www.inps.it, se il nominativo è già presente e si è in possesso del codice PIN, nella sezione Servizi On line/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio;
  • chiamando il contact center Inps/Inail al numero gratuito 803.164;
  • tramite le Associazioni di categoria dei datori di lavoro.

Una volta effettuato l’accreditamento, il committente può richiedere all’Inps i buoni lavoro.

VISA Mastercard
Il prestatore riceve gli importi guadagnati direttamente con accredito sulla carta magnetica Inpscard, che gli viene fornita al momento della registrazione o tramite bonifico domiciliato.
Al termine del lavoro il committente deve dichiarare l’entità della prestazione svolta. L’Inps, dopo avere verificato che siano state versate le somme necessarie a garantire la copertura economica, avvia la procedura di pagamento del lavoratore e procede all’accredito dei contributi presso la Gestione separata.

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