Autostrade: prezzi in corsa sulle royalties

Costi autostrada Speculazioni in accelerazione sui prezzi di benzina e generi alimentari in autostrada. A lanciare l’accusa il segretario generale di Adiconsum Paolo Landi secondo cui sarebbe "inaccettabile e scandaloso il peso delle royalty (fino a 20 cent/litro) che il consumatore paga sulla benzina o sul caffè acquistato in autostrada".

Nell’incontro con il Sottosegretario Saglia i consumatori hanno sollecitato un insieme di provvedimenti per evitare il ripetersi di aspetti speculativi per una maggiore trasparenza sui prezzi delle benzine, tra cui:


  • l’assunzione da parte delle compagnie petrolifere di norme trasparenti sull’adeguamento delle variazioni del prezzo alla pompa rispetto al prezzo del petrolio, che devono essere le stesse sia quando il prezzo sale sia quando scende, evitando le consuete speculazioni;
  • l’esclusione delle variazioni giornaliere del prezzo dei carburanti, e questo per attenuare l’impatto delle variazioni sull’inflazione. È noto, infatti, che quando il petrolio scende non produce riduzioni di costi sull’economia. La proposta è che le variazioni avvengano periodicamente (es. una volta al mese), così come già avviene per l’elettricità e il gas.

"E' assurdo che il gestore abbia un compenso di 4 cent/litro e sullo stesso litro la società autostrade possa beneficiare di royalty fino a 20 cent - afferma il presidente Paolo Landi - E' assurdo perché le autostrade sono un servizio pubblico gestito in concessione dalle società autostrade. Basterebbe ridurre quindi il peso di queste royalty per rispondere positivamente alle richieste dei gestori".

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