Borsa Milano chiude in ribasso: bene Fiat, giù Telecom


Piazza Affari chiude in rosso, in una giornata in cui tutti i maggiori listini europei hanno registrato perdite anche oltre l’1%. Sui mercati regna la cautela vista l’incertezza sulla prossime intenzioni della Federal Reserve, con gli investitori che per il momento monetizzano i rialzi dei giorni scorsi. La settimana prossima, con la pubblicazione dei dati sulla creazione di posti di lavoro a maggio negli Usa, si capirà meglio se ci saranno i presupposti per il proseguimento della la politica monetaria accomodante della banca centrale statunitense.

Alla borsa di Milano l'indice Ftse Mib cede a fine contrattazioni lo 0,78% a 17.214 punti, il Ftse All Share perde lo 0,79% a 18.205 punti e il Ftse Italia Star lo 0,46% a 12.722 punti.

De segnalare, in negativo, lo scivolone di Telecom che chiude con un -5,82% (dopo il via libera del Cda al progetto di separazione della rete) e in positivo Fiat: il titolo del Lingotto vola (+3,29%) sull’ipotesi di fusione con Chrysler e l'operazione per il maxi prestito in via di definizione con le banche, trainando l'azionariato europeo delle quattro ruote. Fa meglio Pirelli che chiude in rialzo del 4,07%. Nel resto d’Europa la borsa di Londra termina gli scambi in calo dell'1,11%, Parigi dell'1,2%, Madrid dell'1,34% e Francoforte dello 0,66%.

Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 265 punti base, dai 259 di ieri, il tasso sul decennale del Tesoro è al 4,15%.

Borse europee deboli: Piazza Affari -0,40%

Aprono in territorio negativo le principali borse europee, dopo che ieri Wall Street ha chiuso limando i guadagni e la borsa di Tokyo ha archiviato la seduta di venerdì con il Nikkei in salita dell'1,4% a 13.774,54 punti. A maggio il principale indice della piazza finanziaria nipponica ha perso lo 0,6%: si tratta del primo mese negativo dopo il rally degli ultimi nove mesi sostenuto dalla politica monetaria ultra espansiva della BoJ.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib dopo poco più di un’ora di contrattazioni cede lo 0,40% a 17.282 punti, mentre l'All Share perde lo 0,34% a 18.288 punti. Banche in affanno mentre si registra un buon avvio di performance per Eni (+0,7%), dopo la cessione di un altro pacchetto di azioni Galp, per 677 milioni; di Rcs, dopo il via libera all'aumento di capitale; e di Fiat (+1,3%) sempre sulla prospettiva di fusione con Chrysler e successiva Ipo della nuova società a Wall Street.

Sul mercato secondario il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni è ritornato sopra i 260 punti base, a quota 266, dai 259 della chiusura di ieri, con un rendimento del Btp che si attesta al 4,15%. Sul mercato dei cambi l’Euro è in rialzo nei confronti del dollaro ed è scambiato a 1,3039 sul biglietto verde.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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