Disoccupazione ai massimi dal 1977. Il 42% dei giovani non lavora

Nuovo record negativo della disoccupazione che ad aprile tocca il 12,8%, il livello più alto dal 1977. Siamo tornati insomma ai livelli di 36 anni fa. E, problema dei problemi, tra i giovani oltre il 40% non ha un lavoro. A certificarlo è l’Istat che diffonde oggi i dati proprio dopo l’appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che chiede di mettere al primo posto dell’agenda politica la questione lavoro, con il dramma delle disoccupazione giovanile “colto in ritardo” dice l’inquilino del Quirinale. Ma secondo il neo ministro del Welfare, ed ex presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, l’ultima riforma del mercato del lavoro, quella targata Fornero, sta funzionando e abbisogna solo di limitati e puntuali correttivi.

Ieri il ministro degli Affari europei Enzo Moavero ha reso noto che l'Italia punterà a ottenere un taglio dei tempi per l'utilizzo dei 6 miliardi messi a disposizione per l’occupazione giovanile nel bilancio 2014-2020 dell'Unione Europea, trovando una importante sponda in Germania e Francia.

Ma veniamo ai dati dell’Istat: nei primi 3 mesi del 2013 il tasso di disoccupati in Italia è in salita al 12,8% (+1,8% su base tendenziale, cioè sull’anno scorso). Si tratta del picco più alto dal primo trimestre del 1977 considerando le serie storiche sia mensili (da gennaio 2004) che trimestrali, avviate nel 1977.

Disoccupazione giovanile. In Italia quasi un giovane su 4 non lavora e non studia, il tasso di disoccupati tra i 15-24enni è pari nel primo trimestre dell’anno al 41,9%, a dati non destagionalizzati. Anche qui siamo in presenza del massimo storico dal 1977. Il numero di inattivi sale al 36,2% aumentando ad aprile dello 0,2% rispetto al mese precedente. Cresce solo il part time involontario (+6,2%, +235 mila unità) mentre prosegue il calo degli occupati a tempo pieno: -3,4%, cioè 645 mila unità in meno rispetto al primo trimestre 2012 e nella metà dei casi la riduzione riguarda i dipendenti a tempo indeterminato.

Ed è una magra consolazione il fatto che il periodo sia nero anche in Europa dove ad aprile i disoccupati hanno raggiunto l'11,2%, il livello più elevato dal 1995 così come per la disoccupazione giovanile, salita al 24,4% il mese scorso secondo Eurostat. L'Italia è al quarto posto nella classifica della disoccupazione europea dopo Grecia, Spagna e Portogallo.

© Foto Getty Images

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