Quando l’evasione è un lusso!

Lusso evasione L'agosto si fa bollente per i soliti furbetti del fisco. Parte la caccia grossa all'evasore su spiagge, yacht ed hotel. I controlli delle Fiamme Gialle sui possessori di beni di lusso non fanno sconti.

Ed i risultati non si fanno attendere. Stando ad un primo bilancio dell'attività della Guardia di Finanza nell'estate 2009 le 14.632 verifiche su 959 proprietari di yacht, e i 13.673 controlli nei confronti di persone trovate alla guida di auto di lusso, avrebbero dato una bella sfoltita.

Tra i soggetti controllati, infatti - spiega la Guardia di Finanza - "sono stati selezionati quelli a più alto rischio di evasione, cioè quelli relativamente ai quali è stata riscontrata una sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in misura superiore a 100 mila euro".

Evasione da VIP
L'ampiezza del fenomeno dell'evasione fra i vip è confermata dallo studio presentato a Capri, nel corso della manifestazione Fisco Tour 2009, da Contribuenti.it (Associazione Contribuenti Italiani), che con Lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell'evasione fiscale in Italia. Secondo la ricerca, i "poveri possidenti" sono cresciuti del 3% rispetto a un anno fa, al punto che il 61% degli yacht di lusso, delle barche a vela più sofisticate e degli automezzi di grossa cilindrata sono intestati a nullatenenti o a pensionati ottantenni, prestanome di imprenditori e altri cittadini facoltosi, per non pagare le tasse.

Dallo studio, elaborato su dati provvisori del ministero delle Finanze che fa riferimento all'anno d'imposta 2007, è emerso che un italiano su due dichiara al fisco un reddito inferiore ai 15mila euro contro lo 0,2 per cento che ne dichiara più di 200 mila. Nello stesso periodo in Italia, venivano immatricolate 146 mila vetture tra fuoristrada ed auto di lusso, e addirittura a 23 mila italiani sarebbero state rilasciate altrettante patenti nautiche.

Evasione sotto l'ombrellone
Tornando all'operazione della Finanza, l'evasione complessiva ha sfiorato i 36 milioni di redditi non dichiarati, oltre a circa 13 milioni di Iva evasa. L'ammontare degli affitti in nero scoperti, invece, è stato pari in tutto a circa 700 mila euro. Tra i casi più singolari quello di tre stabilimenti balneari abusivi scoperti sul litorale di Nettuno, che, oltre a operare 'in nero', occupavano illegalmente un'area demaniale di oltre 1.800 metri quadrati. Facile, a quel punto, proporre un affitto mensile di un ombrellone e lettino a prezzi assolutamente concorrenziali (70 euro) rispetto agli stabilimenti regolari.

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